In memoriam | Francesco D’Amico

27 Novembre 2012

Noi ti piangiamo sempre,
ma tu dormi per sempre, Camerata.
La luna piange tra i rami,
le notti restan deserte;
te ne sei andato per sempre
per non tornare più, Camerata.
Solo il vento sospira ancora
il tuo canto dolce
sui fiori che acquietano
la tua tomba triste, Camerata.
La
morte, solo la morte legionaria
è per noi la più cara di tutte le nozze:
per la santa Croce e per la Terra, Camerata,
spezziamo le selve e dominiamo i monti.