• PENSIERI DI MARCO AURELIO • carattere romano, stile militante – 14

Pensieri – Marco Aurelio – LIBRO VII
Vivere è un’arte che assomiglia più alla lotta che alla danza, perché bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti.
Costanti e infidi sono gli attacchi che ogni cavaliere subisce lungo la sua strada, una strada in salita che egli percorre in sella al suo destriero, protetto dalla sua lucente corazza, brandendo la sua spada affilata.
Il Cavaliere combatte ogni giorno la sua battaglia, lottando sia coi nemici esterni che incontra lungo il cammino, sia – e soprattutto – col nemico più pericoloso, che è quello interiore, che ognuno porta dentro di sé.
Il Cavaliere si forgia veramente solo nella battaglia che conduce contro la propria viltà, contro la propria insicurezza, contro le proprie paure quotidiane e contro le tentazioni che esistono solo ed esclusivamente per ammaliarlo e allontanarlo dalla propria missione.
Un solo modo esiste per potersi far trovare saldi interiormente e resistere ai colpi che giungono imprevisti: riconoscere e interiorizzare ciò che deve essere il Centro della propria esistenza, ossia la Visione Sacra, e cosi facendo sacrificarsi a essa.
Solo quando c’è rinuncia, solo quando c’è dono, solo quando si è disposti a perdere tutto per ciò che è al di sopra di sé, solo quando si muore al proprio io per rinascere nel Sé che è Spirito, che è Unità, allora si che nulla potrà far desistere, cascasse il mondo.
E, dunque, ciò ricordalo bene: è proprio questo l’unico modo con cui potenzierai la tua corazza, lustrandola umilmente per farla risplendere nell’ombra della notte più lunga e poter abbagliare il nemico quando giungerà.
E’ questo l’unico modo in cui sarai in grado di affilare la tua spada ogni giorno, con pazienza, nell’attesa di poter colpire ed ammazzare il drago.
Perché la vita è lotta su questa terra e il Militante della Tradizione nella lotta deve essere come una roccia che impassibile affronta la tempesta.