Gruppo Escursionistico Atlantide – campo autunnale – recensione 16-17.11.2019

La montagna è il luogo in cui ogni uomo comprende al meglio quanto quest’ultimo sia piccolo dinnanzi alla magnificenza delle vette, essa è un luogo spirituale teso verso l’alto, il luogo dove il Militante si reca per tendere sé stesso verso l’alto allontanandosi dal mondo moderno per temprarsi col fine poi di ritornare nelle città con uno Spirito nuovo.
Un gruppo di militanti in una giornata autunnale, simile però ad una nevosa giornata invernale, si dirige fra le montagne della Val Camonica, là fra il Pizzo Badile e la Concarena. Le condizioni climatiche sono avverse, ma noi ci dobbiamo adattare a ciò che la natura ci offre. Detto questo, l’aspetto organizzativo preliminare è stato intenso consci del fatto che lassù, a 1500 metri non potevamo disporre di acqua corrente, il sentiero sarebbe stato innevato da neve fresca, così come lo stesso prato che doveva ospitare le nostre tende.
Partiti dunque con zaini carichi di materiale personale, cibo comune, tende ed acqua ci siamo diretti verso il luogo designato, affrontando un sentiero nuovo ai più e completando circa 500 metri di dislivello in 1 ora di cammino, arrivando a destinazione quando il sole aveva già oltrepassato la Concarena. Questo ci ha permesso di poter ammirare durante l’ascesa un tramonto incantevole, incorniciato nei mille colori autunnali che il paesaggio ci offriva.
Giunti alla meta che ci avrebbe ospitato quella notte, la divisione dei compiti e l’assolvimento di questi ultimi in maniera concisa e rapida era necessario. Alcuni di noi si dedicano a spalare la neve dal prato per permettere l’allestimento delle tende per la notte. Altri si occupano di approvvigionare in maniera costante la legna, indispensabile per alimentare il fuoco. Altri ancora si occupano della preparazione della cena e dell’installazione delle tende.
La notte è una notte lunga e fredda, con ricche precipitazioni nevose e con la presenza di venti di media/alta intensità. Una notte che ben pochi di noi sarebbero riusciti ad affrontare da soli. Eppure, accanto ai tuoi fratelli, nasce al proprio interno una fiamma intensa e calda. Essa ti permette di affrontare tutte quelle piccole avversità che la montagna, soprattutto con questo clima clima ti pone innanzi.
Risveglio alle 7. Viene preparata la colazione che ci permette di rifocillarci e vengono subito dopo smontate le tende, per non lasciarle in preda del vento inclemente. Purtroppo, il meteo non ci ha concesso l’agognata escursione. La mattina è dunque stata dedicata al confronto, alla riflessione e all’approfondimento, con un particolare riferimento all’eterna lotta contro il drago interiore che alberga in ognuno di noi.
Dopo il pranzo e dopo aver meticolosamente sistemato ogni cosa ci siamo incamminati per il ritorno nella città, stanchi ma allo stesso tempo ricaricati, pronti ad essere Azione in ogni sfida quotidiana.