Nuovo Franco CFA? Cambia il nome… e basta

Il franco CFA è la valuta che la Francia ha imposto dal 1945 ad oggi su 14 Paesi africani perpetuando così un regime di sostanziale colonialismo. Oggi, la Francia ha raggiunto un intesa con 8 dei 14 Paesi interessati, affinché sparisca il franco CFA. In realtà, questo non significa automaticamente la fine del predominio francese su questi territori, economicamente non emancipati a causa proprio dell’ingerenza transalpina. In primis, perché questa modifica riguarda solo la metà dei Paesi interessati. In secondo luogo perché il franco CFA sembrerebbe solo aver cambiato “nome”: al suo posto, infatti, nascerà una moneta unica che si chiamerà ECO. Insomma, gli hanno cambiato nome, ma al ruolo di colonialisti sfruttatori i francesi non sanno proprio rinunciare!

(tratto da it.sputniknews.com) – Africa, addio al Franco CFA, Macron annuncia una nuova moneta: l’ECO (di Sergey Guneev). Il Franco CFA lascerà spazio all’ECO, una nuova moneta legata all’euro. Sarà però eliminato l’obbligo per i paesi africani di depositare il 50% delle riserve nel Tesoro francese. Macron: “Colonialismo francese fu un errore”.L’Africa dirà addio al franco CFA. Lo ha annunciato il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, in una conferenza stampa congiunta assieme al capo dell’Eliseo ad Abidjan. La tanto discussa moneta, vestigio del passato coloniale francese, verrà sostituito dall’ECO. Parigi commenta che la fine del franco CFA porrà termine “a tutte le illazioni su questa moneta”.

In base al nuovo accordo, il cambio della moneta resterà ancorato all’euro. Decade però l’obbligo per i paesi aderenti all’unione monetaria di depositare il 50% delle proprie risorse nel Tesoro francese e quello di avere un rappresentante del governo di Parigi nel consiglio di amministrazione dell’autorità monetaria.

I paesi che adotteranno la valuta unica saranno gli otto Paesi che oggi costituiscono l’Unione economica e monetaria dell’Africa dell’Ovest: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo. Restano fuori i paesi dell’Africa Centrale.

“L’accelerazione dell’integrazione monetaria nell’Africa occidentale per dotarsi di una moneta unica nel 2020 è stata decisiva per arrivare a questo importante passaggio”, ha detto una fonte all’Eliseo secondo quanto riportato da Tgcom24.
Il prossimo passo sarà quello di fare in modo che sulla “base di questa integrazione monetaria” si potranno innestare “anche i Paesi anglofoni e quelli di influenza portoghese”.

Macron: il colonialismo francese fu un errore
Nel corso della conferenza stampa, Macron ha commentato la fine del franco CFA dichiarando che il colonialismo è stato un errore profondo e una colpa della Repubblica.