Colpo di stato in USA: Trump esautora il Parlamento e dichiara guerra da solo

Era già successo con l’11 settembre, ricordate? In ragione della situazione di emergenza nazionale, il Presidente poté avocare a sé tutta una serie di poteri in via straordinaria potendo, de facto, realizzare la cosiddetta teoria della presidenza forte e dell’esecutivo unitario. Tradotto, si trattò di un potere mai visto nelle mani del Presidente a stelle e strisce. E quello a cui stiamo assistendo ora è un nuovo capitolo di quel “colpo di stato” iniziato nel 2001 e che sta trasformando gli Usa in un regime a presidenza assoluta e senza camere o poteri compensativi (in teoria, uno dei principi basi della democrazia…). Lo dimostra il fatto che Trump ha deciso che vale come strumento di comunicazione e legittimazione per dichiarare guerra l’uso di Tweet (!!!) dei quali il Congresso americano dovrà solo limitarsi a prendere atto. Una dittatura de facto, che trasforma il regime politico statunitense come l’abbiamo sin qui conosciuto e come è stato idolatrato dal 1945 ad oggi quale massima espressione di democrazia e libertà. Il tutto, poi, in una fase delicata per il Presidente coinvolto nell’impeachment e perciò a rischio: situazione che ha sicuramente contribuito tanto nella scelta di colpire il Generale Soleimani quanto nella decisione di esautorare il Congresso con una mossa così plateale e arrogante.

 


Notizia da www.repubblica.it