Amazon ti legge la mano

Dopo aver contribuito a distruggere il commercio al dettaglio, con il suo sito di vendite online, Amazon studia una nuova rete di negozi Amazon Go, totalmente automatizzati… dove, per pagare, non sarà più necessario portare lo scomodo e antiquato portafoglio, ma alla cassa basterà farsi leggere la mano; o meglio il chip biometrico inserito in essa.
Un idea visionaria, ma che ricorda molto un brano dell’antica Apocalisse…
Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome” (Apocalisse 13:16-17)

(tratto da repubblica.it) – Amazon studia un sistema di pagamento con il palmo della manoAmazon studia un sistema di pagamento con il palmo della mano
Lo rivela il Wsj: un sistema più rapido rispetto alle transazioni con carta di credito e contanti. Ma i dati biometrici sollevano dubbi sulla privacy

Non servirà un codice né una tessera: per pagare alla cassa basterà farsi leggere il palmo della mano. E’ il sistema che, stando alle indiscrezioni del Wall Street Journal, Amazon starebbe mettendo a punto catapultandoci ancora più in velocità nel futuro. Ma non senza sollevare nuovi dubbi su dove possono finire (e con quali scopi) i nostri dati biometrici.

Il colosso dell’ecommerce, che già ha aperto punti vendita senza cassieri dove i clienti possono saldare il conto con un’app mentre fanno la spesa, punta a introdurre nei suoi negozi una tecnologia che consentirà di mostrare la propria mano evitando di tirare fuori il portafogli per pescare banconote o carte di credito, o usare lo smartphone. Lo rivelano al Wsj fonti vicine alla società di Seattle, secondo le quali il programma di Amazon, che ha rifiutato di commentare la notizia, è quello di dotare di una simile forma di pagamento i terminali di caffetterie, fast-food e altri negozi.

Il primo a disegnare uno scenario del genere era stato il New York Post, lo scorso settembre, raccontando la sperimentazione in alcuni negozi newyorchesi di Whole Foods – catena di proprietà di Amazon dal 2017 – della tecnologia basata sull’uso di scanner in grado di leggere il palmo, secondo il progetto denominato “Orville”. Tutto tempo risparmiato, visto che il sistema richiederebbe solo 300 millisecondi per portare a termine il pagamento, contro i 3-4 secondi del Pos.

A confermare il progetto di Amazon ci sarebbe la richiesta depositata per brevettare la tecnologia su cui si basa lo scanner che permette di “leggere” il palmo della mano, che – come riportato da Recode a dicembre – Amazon sarebbe pronta ad attivare a breve nei punti vendita Amazon Go.