In memoriam | Bloody Sunday

Quarantotto anni fa la terribile domenica di sangue.
ll 30 gennaio 1972, nelle strade di Londonderry, la città che i cattolici chiamano con il nome originario di Derry, la folla stava manifestando pacificamente contro una legge speciale emanata dal governo irlandese unionista – cioè favorevole all’appartenenza dell’Irlanda al Regno Unito, contrariamente agli indipendentisti – secondo cui bastava l’approvazione del ministero degli Interni dell’Irlanda del Nord per arrestare gli oppositori senza processo e a tempo indefinito.
Il Primo Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico ricevette l’ordine di disperdere la folla e aprì il fuoco sui manifestanti.
Tredici persone, la maggior parte delle quali molto giovani (di cui sei minorenni), furono colpite a morte, mentre una quattordicesima morì quattro mesi più tardi per le ferite riportate.
Ancora oggi, nonostante sia passato molto tempo dall’epoca dei fatti, il Bloody Sunday è considerata una ferita aperta nel cuore dei Nord Irlandesi, oltre che una delle pagine più oscure di tutta la storia britannica.
Ricordiamo i 14 irlandesi caduti a Derry per mano dell’esercito inglese.
In onore di chi credeva in un Irlanda libera, siamo vicini con lo spirito a chi ha difeso e a chi difende ancor’oggi la propria terra dall’oppressore straniero. 
“Tiocfaidh ár lá”