E’ cosi’ cattivo l’Iran?!

5 Luglio 2008 da Redazione

Su Libero di alcuni giorni fa un articolo molto interessante ci ha fatto parecchio pensare (ri-pensare, in realtà!) sul valore dell’informazione occidentale e della propaganda israelo-statunitense. Questo il succo del discorso: in Iran esiste la comunità ebraica più numerosa di tutto il medio oriente (circa 25.000 persone), tutti fedeli osservatori della legge Mosaica della corrente “ortodossa”. La storia di questa comunità risale al 539 a.c quando ancora l’area geografica si chiamava Persia e dei musulmani non vi era neanche un insediamento e fu l’allora re Ciro il Grande a chiamare i coloni israeliti. Con il passare dei secoli questo insediamento ebraico è diventato sempre più numeroso e non vi è mai stata neanche un minimo di persecuzione o discriminazione da parte del regime degli ayatollah. Anzi, gli ebrei iraniani godono di molti privilegi che farebbero addirittura scandalizzare il paese più democratico della terra. Un primo privilegio è di natura politica: infatti, secondo l’articolo 64 della costituzione della repubblica islamica, le minoranze cristiane, zoroastriane ed ebraiche hanno il diritto di eleggere un rappresentante nel parlamento; hanno la possibilità di esercitare il loro culto liberamente, tanto che si contano circa 30 sinagoghe e, nonostante vi sia il divieto dalla legge Coranica della produzione e consumazione di alcool, agli israeliti è data la possibilità di coltivare l’uva per fabbricare il vino tradizionale Kosher. Gli israeliti godono anche di una piena libertà in campo economico, infatti gestiscono una quota molto redditizia del commercio dei tappeti persiani. Infine vi è una notizia recente: una donazione effettuata dal presidente Ahmadinejad a favore di un ospedale ebraico della capitale.

 

Lo Stato di Israele ha più volte tentato con dure campagne persuasive di convincere i loro fratelli ad emigrare in Terra Santa, tentativi che hanno avuto risultati deludenti, visto che tra il 2005 e il 2006 sono emigrati solo 152 ebrei e per motivi prettamente economici (e non politici). Ma il governo israeliano non si da pace e ha tentato l’ultima carta: ha promesso circa 60.000 dollari per ogni famiglia che ritorni in patria. A questo tentativo di acquisto, la risposta della Società degli ebrei iraniani non si è fatta attendere: “l’identità degli Ebrei iraniani non è in vendita per nessuna somma di denaro”.

Fonte: Libero, martedì 1 luglio 2008.

I figli sono il frutto dell’amore

4 Luglio 2008 da Redazione

Pubblichiamo un breve scritto pervenuto in Redazione da un lettore.

Eh già…sembra un luogo comune…ma è la verità.
Ma se si esamina da vicino la faccenda ci si rende conto che all’amore spirituale, inteso come fusione di anime complementari, deve seguire anche un profondo coinvolgimento sessuale, che dia luogo ad unioni elettrizzanti, monumentali, trasfiguranti …non si vuole scandalizzare nessuno…ma la maggior parte degli esseri umani si riproduce con rapporti annoiati…doverosi.

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Dobbiamo spezzare la penna?

30 Giugno 2008 da Redazione

Tratto da Raido n.15

Questo articolo, pur collocato temporalmente, conserva intatta tutta la sua valenza di analisi propositiva della decadenza presente in ogni campo del vivere moderno, che non risparmia neppure il nostro ambiente, incapace di costruire un “quadrato” contro il nulla che avanza. Il titolo originario è Risposta al Direttore, che apparve ne “Il Conciliatore”, XII, N°10, in data 15 ottobre 1963 (pagg. 196-197). Con esso Evola replica all’editoriale Dovremo spezzare la penna? (“Il Conciliatore”, XII, N°7-8, luglio-agosto 1963, pagg. 147-148), in cui il Direttore della Rivista (Carlo Peverelli), nel rivolgere un “ultimo appello agli uomini di buona volontà”, constatava la incoscienza “godereccia” degli italiani, inerte al mare di fango che sale, insensibile “alla volgarità che ha invaso l’arte, il pensiero, la politica, la vita”, confessava, di fronte a ciò, “un profondo senso di amarezza e di stanchezza”, concludendo col dire: “Lo spirito, che ha animato per oltre dodici anni le nostre forze, non è inesauribile e a un certo punto s’impone l’interrogativo: ‘è giunto il momento di spezzare la penna?’ ”.

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Ultimo contango a Parigi

30 Giugno 2008 da Redazione

di Eugenio Benetazzo

Dai corridoi delle sale di negoziazione si sussurra che una prestigiosa banca francese per recuperare le perdite non ancora definitivamente capitalizzate, prodotte con sconsiderate speculazioni in obbligazioni strutturate, abbia investito ingenti quantitativi di denaro (attraverso delle apposite società veicolo) in contratti future al rialzo sul crude oil (leggasi petrolio). A Parigi, perchè è lì che risiede la sede operativa della banca, questa decisione è stata implementata in seguito al contango del petrolio. Con questo termine, negli ambienti borsistici legati alla compravendita delle merci, si suole identificare una singolare condizione di mercato in cui i prezzi a pronti sono inferiori di quelli a termine. In buona sostanza questo significa che acquistare petrolio attraverso un contratto future che abbia consegna fisica a 3 mesi costa meno rispetto ad una medesima fornitura che invece abbia consegna a 12 mesi.

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Don Emilio e la palestra

29 Giugno 2008 da Redazione

Carnera

di Emilio Del Bel Belluz
Dopo la conquista del titolo mondiale di pugilato da parte di Carnera, Don Emilio era la persona più felice del mondo. Alla mattina cantava appena sveglio, come un gregoriano. Tutto era bello. Dai giornali aveva tratto tutto ciò che gli interessava di quell’avvenimento, e ne aveva fatto un album molto dettagliato, che spesso prendeva tra le mani. Vi aveva inserito tutte le foto più belle del campione: quella che gli piaceva più fra tutte era dove lo si vedeva a Sequals, il suo paese natale, fotografato con i suoi genitori.

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Yukio Mishima su Panorama

28 Giugno 2008 da Redazione

Yukio Mishima è forse lo scrittore giapponese più controverso del secolo scorso. Autore di Confessioni di una maschera (pubblicato in Italia da Feltrinelli), romanzo autobiografico che gli valse all’inizio degli anni Cinquanta la notorietà mondiale, fu poi etichettato come fanatico di destra, anche per la bizzarria di essersi costruito un esercito personale. Morì nel 1970, con un suicidio spettacolare, dopo aver preso in ostaggio un generale dell’esercito giapponese.
Ora arriva nelle librerie italiane la biografia che di questo grande autore scrisse nel 1974 Henry Scott Stokes, giornalista inglese oggi settantenne, inviato del Times a Tokyo negli anni ‘60 e ‘70.
Già dal titolo, Vita e morte di Yukio Mishima (Lindau) si propone come “la” biografia. Anche in ragione del fatto che Stokes fu amico di Mishima, conobbe la sua famiglia, trascorse periodi di vacanza insieme a lui, e fu anche l’unico occidentale ad avere il permesso di seguire le esercitazioni del suo esercito privato.

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Lettera a Berlusconi per la difesa dei diritti umani in Tibet

27 Giugno 2008 da Redazione

In seguito alla “Marcia per la Pace in Tibet” di due domeniche fa, quando oltre duemila persone hanno marciato al grido di “Tibet libero”, ed in vista dell’arrivo della fiaccola Olimpica a Lhasa, la Comunità Tibetana in Italia, l’Associazione delle Donne Tibetane, l’Associazione Italia-Tibet e la Laogai Research Foundation Italia hanno chiesto al Governo Italiano di non partecipare all’inaugurazione delle Olimpiadi il prossimo 8 agosto a Pechino.

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Cuib vuol dire nido

26 Giugno 2008 da Redazione

La notizia e’ curiosa, e come molte delle notizie di questi giorni, ci da modo di pensare. Un biologo canadase avrebbe individuato nelle api il gene dell’egoismo. Se, insomma, le api lavorano sempre per la regina, lo farebbero per garantire la loro stessa sopravvivenza. Che dire, uno degli esempi piu’ lampanti di laboriosita’ e di comunita’ animale attiva, viene cosi’ smontato, per lasciar posto ad un individualismo sfrenato che la modernita’ ha portato a livelli esasperati.

Ci viene allora in mente il movimento legionario di Codreanu che, come ricorda il titolo, era composto da “sezioni” chiamate Cuib. Che vuol dire, appunto, nido.

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Essere se stessi

25 Giugno 2008 da Redazione

Essere se stessi…una parola!
I cervelloni della cultura dominante non gridano altro…soprattutto gli psicologi alle mamme di figli disadattati…essere se stessi!
Peccato che l’espressione venga diabolicamente sovvertita dal suo significato originale.
Essere se stessi, dal punto di vista della cultura tradizionale, significa far emergere il proprio Sé nella quotidianità della vita, per dirigere i propri pensieri e le proprie azioni in conformità al volere dell’Assoluto.
Nulla di più satanico invece, del significato corrente dato a questa espressione.

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Israele ha le sue belle Guantanamo

24 Giugno 2008 da Redazione

La “Corsa della morte” - benvenuti alle torture del 21° secolo, dice Khalid Amayreh nella Gerusalemme Est, occupata.

Il maltrattamento agito dagli Israeliani sui Palestineri catturati e sui prigionieri politici, a detta degli avvocati e dei gruppi per i diritti umani e dei prigionieri recentemente liberati, ha raggiunto livelli di brutalità senza precedenti. Attualmente ci sono 12.000 Palestinesi detenuti che languono nei campi di detenzione israeliani, molti dei quali senza capo di accusa o rinvio a giudizio. Del numero fanno parte centinaia di professori universitari, ingegneri, insegnanti sia scolastici che religiosi e leaders civili, studenti, combattenti per la resistenza ed attivisti donne. Continua a leggere »

Dall’Antitradizione alla Controtradizione

23 Giugno 2008 da Redazione

Tratto da Raido n.15

Una puntualizzazione che ci sembra obbligatoria fare, è quella di chiarire la distinzione tra antitradizione e contro-tradizione.

Come magistralmente R. Guénon scrisse in “Regno della quantità e i segni dei tempi”, l’antitradizione è una “pura e semplice negazione” della Tradizione, e vive sotto il segno del “materialismo integrale”. Questa prima fase, che le forze “sataniche” hanno architettato per sconvolgere l’ordine tradizionale, è caratterizzata dalla “chiusura verso l’alto”, cioè dalla diffusione di una serie di teorie culturali e politiche che trovano nel materialismo e nella negazione del primato del Sacro la loro essenza più profonda. Individualismo, egualitarismo, razionalismo, evoluzionismo, utilitarismo, scientismo, economicismo marxista o liberale ecc. “non sono altro che i tasselli di un unico progetto sovversivo il cui vero obiettivo di fondo è rendere inefficace ogni presenza e tendenza da parte dell’uomo verso “il Sacro” (Quaderno RAIDO N.1 “Per la formazione del militante della Tradizione”). Quest’azione tende a svuotare nell’uomo ciò che in lui preesiste di sano: il riferimento al Sacro e ai valori dell’Onore, della Lealtà, della Fedeltà, ecc. Il materialismo snatura l’uomo e lo rende schiavo di tutto ciò che concerne il “mondo della materia”, così da realizzare una “solidificazione” dell’uomo e della realtà, imbalsamando sia il primo che il secondo. L’antitradizione è veicolata da consapevoli e inconsapevoli comparse, come politici, grandi imprenditori, persone dello spettacolo o della moda, e via dicendo. Il subconscio può mettere l’uomo in relazione involontaria con influssi demoniaci. Vi è tutta una “scuola” sociologica che ha evidenziato come sia facile attuare un vero e proprio “stupro psicologico delle folle”, grazie all’azione dei mass-media e dei vari agitatori sociali o personaggi che riescono a convincere le masse e a fargli fare ciò che si vuole. Così è facile che i protagonisti non conoscano le vere finalità, né si rendano conto che si sono ridotti ad essere dei servitori delle potenze infere.

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Mussolini ucciso dagli 007 americani?

22 Giugno 2008 da Redazione

di Alberto Bertotto, da effedieffe

Numerosi lettori hanno dimostrato un crescente interesse circa le tematiche che vertono sugli episodi che hanno portato alla morte di Mussolini.
Pochi giorni fa ho letto una segnalazione che non conoscevo.
Si riferisce ad un trafiletto, comparso su Il Corriere della Sera (25 ottobre, 1997), intitolato: «Mussolini ucciso dagli 007 americani».
Ecco quello che c’è scritto: «Dietro l’esecuzione di Benito Mussolini spunta il segreto militare americano. A ordinare di aprire il fuoco sarebbe stato James Jesus Angleton, figlio del futuro capo dell’Office Strategic Service. Il Duce, secondo quanto ha affermato lo storico Antonio Pantano alla Komazawa University di Tokio, sarebbe stato ucciso poche ore dopo l’arresto a Dongo, nella notte tra il 27 e il 28 aprile 1945».
Il professor Pantano è presidente dell’Istituto di Studi Poundiani (la sede è in provincia di Roma) e consigliere dell’Accademia Angelica Costantiniana di Lettere, Scienze ed Arti (una istituzione culturale a carattere internazionale).

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Don Emilio e la ragazza

22 Giugno 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz
Nel cuore della notte Don Emilio sentì che qualcuno stava battendo alla porta: di sicuro non si trattava di qualcosa di buono. Succedeva spesso che un ammalato chiedesse il prete per la estrema unzione. Tutti sapevano che Don Emilio non voleva che nessuna delle sue pecorelle se ne andasse senza di lui. Amava i poveri e quelli che stavano per lasciare la vita terrena.

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Solstizio d’estate

21 Giugno 2008 da Redazione

di Alberto Lombardo

In uno degli scritti più pregnanti dell’intera opera di René Guénon, il metafisico di Blois scriveva: «Per quanto l’estate sia in genere considerata una stagione gioiosa e l’inverno una stagione triste, per il fatto stesso che la prima rappresenta in certo modo il trionfo della luce e il secondo quello dell’oscurità, i due solstizi corrispondenti hanno nondimeno, in realtà, un carattere esattamente opposto […]. Infatti, ciò che ha raggiunto il suo massimo può ormai solo decrescere, e ciò che è giunto al suo minimo può invece solo cominciare a crescere» (A proposito dei due San Giovanni, in Simboli della Scienza Sacra). Il paradosso è solo apparente: nel trionfo della luce che caratterizza il giorno del solstizio d’estate (astronomicamente il sole si trova nella sua massima declinazione positiva rispetto all’equatore celeste) già si preannuncia il lento declino; e mentre la calda stagione d’estate fa il suo corso l’autunno si approssima, facendo dapprima ingiallire le foglie, per terminare nella gelida morte invernale.

Il clima segue invece un ritmo sfasato: le temperature più calde dell’anno giungeranno dopo il solstizio estivo, per via dell’inerzia termica: anche per questo non tutti si avvedono pienamente della “crisi” che caratterizza il periodo solstiziale.

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Un terrorista s’aggira per l’Europa

20 Giugno 2008 da Redazione

Ci sarà un motivo perchè ogni volta che una decisione “europea” è stata sottoposta al vaglio del popolo ha preso sonore bocciature ?

di Maurizio Blondet, da effedieffe

Salvo errori, non mi pare che i media abbiano dato notizia della reazione del presidente ceco, Vaclav Klaus, alla notizia del «no» irlandese al trattato di Lisbona. Eccola:

«I risultati sono, voglio sperare, un messaggio chiaro per tutti. E’ una vittoria della libertà e della ragione su progetti elitari artificiali e sulla burocrazia europea. Il progetto di trattato di Lisbona è finito oggi, con la decisione degli elettori irlandesi, e la sua ratifica non può continuare». Continua a leggere »

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