Irlanda, la crisi e l’isola verde che sembra non farcela più
15 Aprile 2012 da svizzero
di Tommaso Della Longa
L’Isola verde sembra non poterne più: la fiducia degli irlandesi nelle manovre “lacrime e sangue” del governo inizia a scricchiolare. È notizia di qualche giorno fa la manifestazione di oltre cinquemila cittadini scesi in piazza contro le nuove misure di austerità e soprattutto la nuova tassa sulla casa, ovvero 100 euro a famiglia.
Dopo aver sopportato tagli alle spese e nuove tasse, la pazienza, dalle parti di Dublino, sembra essere finita. I cartelli dei manifestanti recitavano slogan come “Non posso pagare, non pagherò” o “Quando i banchieri pagano, allora pagheremo anche noi!” e, come riportato dai giornali irlandesi, solo la metà dei cittadini irlandesi si sono registrati entro la scadenza dei termini per pagare la nuova tassa.


di Tommaso Della Longa e Ferdinando Calda


La Grecia si avvia alle elezioni con una disoccupazione che fra i giovani tocca il 40%. Ad Atene la crisi si tocca con mano a ogni angolo di strada. Distribuzioni di cibo nelle piazze, senzatetto accampati sui marciapiedi e negozi abbandonati. Le vetrine sono vuote, la rabbia contro i tedeschi alle stelle (”sapete perché durante la manifestazioni rompiamo i semafori? Perché la manutenzione è della Siemens”). Spesso si sente dire: «Italiani? Voi sarete i prossimi». Ma anche che «finché non vedrete i negozi chiusi per le vie del centro non potrete dire di avere la crisi».
Il
di Emilio Del Bel Belluz



















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