Berto Ricci [In memoriam]
2 Febbraio 2012 da svizzeroBerto Ricci 2/2/1941 - 2/2/2012
L’antiborghesia fascista deve, soprattutto, non essere solo polemica. Dev’essere costruzione, educazione. Il borghese non esiste soltanto allo stato puro. Il borghese è in noi, in ciascuno di noi, con le sue rinunzie e le sue ambizioni, il suo sottilizzare e dubitare, il suo particolarismo d’individuo, di famiglia, di ceto, la sua brama di ricchezza, la sua - specialmente - paura della povertà; la sua paura del coraggio; il suo basto d’abitudini; la sua doccia tiepida d’accomodamenti; la sua estranietà dalla vita fisica e da quel tanto di natura che ci vuole all’uomo civile perchè la civiltà non si deformi nella più gretta barbarie.
La lotta antiborghese è dunque, nel suo significato più alto, tirocinio crudo di tutti noi, uno per uno, perchè solo un’umanità fascista, nella quale nessuno cerchi scuse e nessuno ne trovi, tutti accettino compiti e tutti ne ricevano, potrà riconoscere la supremazia dello spirito, detronizzare la ricchezza dalla vita.
(tratto da “Processo alla borghesia”)

A 34 anni di distanza gli interrogativi sulla strage di Acca Larentia sono ancora molti, troppi. E, intanto, nessuno ha mai pagato per il sangue versato. Tuttavia, anche grazie all’instancabile lavoro di ricerca che negli ultimi anni è stato realizzato, emerge qualche (oscura) verità. L’ultima, in ordine di tempo, è ancora una volta legata alla mitraglietta Skorpion che fece fuoco quel 7 Gennaio di trentaquattro anni fa. Pubblichiamo un articolo apparso ieri su “Libero” di sicuro interesse. Per non dimenticare, mai.
L’auspicio della riscossa deve giungere a noi dal risveglio della Tradizione.
Pietrangelo Buttafuoco
Per noi che riteniamo essere la montagna oltre che una semplice evasione dalla vita di tutti i giorni e un piacevole passatempo anche un modo di essere, un cammino oltre che materiale anche interiore verso il continuo miglioramento di sé e un addestramento alla rinuncia e alla frugalità, pare doveroso porgere l’ultimo saluto a Walter Bonatti, che con grande umiltà ha saputo incarnare questo stile nel vivere la montagna e la vita. 
Celebriamo il 2491esimo anniversario dell’eroico sacrificio dei 300 spartani alle Termopili con questi versi del poeta Simonide. Che il loro esempio immortale sia la stella polare nella nostra battaglia di tutti i giorni.






















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