Le frasi della settimana [Ipsi dixerunt]
22 Gennaio 2009 da RedazioneLa serenità del primo ministro israeliano…
Livni: “I morti? In pace con me stessa”
Quando i morti sono un “intralcio” alla democrazia, alla pace, alla gioia, ai bambini che giocano e le farfalle sfarfallano, bla bla bla… perchè sentirsi in colpa? Gli eletti stanno tutti bene.
Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai e l’impersonalità
Villari: ‘Vogliono la poltrona non che l’istituzione funzioni’
Lei, invece, presidente cosa desidera? Il bene dei cittadini, la chiarezza e la legalità? Dei giochini di potere e degli interessi delle lobbies non ci stupiamo: questa vicenda ha delle tinte grossolane che solo la moderna classe dirigente occidentale sa mettere alla luce.
Dramma nel mondo della moda
Armani: «D&G mi copiano»
La moda è uno dei settori più malati e drogati nell’economia globale, la pelliccia profumata del capitalismo globale. Eppure c’è chi si risente e accusa i colleghi: parlano tutti il linguaggio di iene e avvoltoi.
All’opposizione orizzonti di alleanza
D’Alema: “Con Casini condivido delle Idee”
Nel valzer delle coppie e degli inciuci ci mancava questo accoppiamento. In effetti insieme non stanno così male e così la democrazia rappresentativa svela un’altra peculiarità: gli infiniti incroci fra partiti politici si possono verificare anche in una sola legislatura. E buona notte alla “volontà del popolo”…
L’ira dei gay prepara l’opposizione…
Arcigay: “Tutti a Sanremo contro Povia”
Non bastavano il giorno del gay-pride, i fenomeni da baraccone (vedi Grillini) e gli scempi della chirurgia plastica (vedi il signor Guadagno). A confermare ”la serietà” e “l’impegno coerente” di questi movimenti ci pensa questo annuncio: d’altra parte il tappetone rosso dell’Ariston fa gola a “chi è uomo fuori ma si sente donna dentro”

Hanno quasi fatto, lasciamoli tranquilli e finiranno a breve: fra poco l’obiettivo di Israele e del suo efficentissimo Tsahal sarà raggiunto. Abbattute le sedi di Hamas, i ponti per il passaggio delle armi e le postazioni di lancio dei temibilissimi mortaretti Qassam. E la pace tornerà. Poi vabbè, c’è quella piccola questione dei 700 civili uccisi e di scuole, case e ospedali asfaltati. Però roba da niente, assicurano. Per la tranquillità di Israele questo è un prezzo che ci può stare, no? E che sarà mai…














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