L’asse che vacilla

3 Marzo 2010 da Redazione

Posto che non siano terremoti indotti da esperimenti degli Usa (a questo fa pensare l’invio di militari anche in questo caso oltre che ad Haiti… Ma i militari, in casi del genere, a cosa servirebbero?!), l’asse del mondo sembra appunto vacillare… Segno dei tempi?

La Terra gira più velocemente e le giornate si sono accorciate di 1,26 milionesimi di secondo L’asse di rotazione si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetro. Il terremoto in Cile ha accorciato la durata del giorno e spostato l’asse terrestre. La Terra gira più velocemente e le giornate si sono accorciate di 1,26 milionesimi di secondo

(Nasa)

MILANO - Come avviene in tutti i grandi terremoti, anche il sisma di 8,8 gradi della scala Richter di sabato scorso al largo delle coste del Cile ha spostato l’asse terrestre e modificato la durata del giorno. La differenza è stata calcolata tramite un modello matematico complesso da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California.

GIORNI PIÙ CORTI - Secondo Gross la zolla di Nazca, che subduce sotto quella sudamericana e ha generato il terremoto cileno, ha spostato masse verso l’interno della Terra. Come avviene nei pattinatori quando, durante la trottola, portano le braccia al petto e aumentano la velocità di rotazione, così capita al nostro pianeta. Masse più vicine al centro della Terra determinano una maggiore velocità di rotazione e quindi un accorciamento della durata del giorno. Per la precisione, hanno calcolato Gross e i suoi colleghi del Jpl, il giorno si è accorciato di 1,26 microsecondi, ossia 1,26 milionesimi di secondo. Una differenza molto piccola, ma permanente, che è addirittura sotto la soglia dell’osservazione diretta strumentale, che è di 5 microsecondi.

ASSE DI ROTAZIONE - Il terremoto ha avuto conseguenze anche sull’asse di rotazione che, secondo Gross, si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri. Per Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’asse terrestre si è spotato di ben 12 centimetri.

DIFFERENZA - Anche il terremoto di Sumatra del 26 dicembre 2004, che è stato più forte (9,1 gradi Richter) determinò importanti cambiamenti: una diminuzione della durata del giorno di 6,8 microsecondi e uno spostamento dell’asse terrestre di 2,32 millisecondi di arco, pari a circa 7 centimetri. La differenza dello spostamento dell’asse terrestre del terremoto cileno rispetto a quello indonesiano è dovuto a due fattori: il terremoto dell’Indonesia avvenne quasi all’equatore, quindi alla maggiore distanza possibile dal centro della Terra (il pianeta non è perfettamente sferico: è schiacciato presso i poli e rigonfio all’equatore) e quindi le masse non si spostarono così tanto verso il centro. Inoltre l’angolo della faglia che subduce sotto il Sudamerica è maggiore rispetto a quella della zolla indo-australiana che subduce sotto l’Asia, quindi anche per questo motivo le masse crostali asiatiche sono affondate di meno e hanno prodotto un minore spostamento dell’asse.

EFFETTI - Questi cambiamenti, però, sono troppo piccoli per incidere in alcun modo sulla vita umana né sull’ambiente fisico terrestre. Boschi aggiunge che per ora i dati riportati sono stime e «stiamo aspettando le verifiche sperimentali che saranno effettuate nel centro dell’Agenzia spaziale italiana di Matera».

Fonte: www.corriere.it

Ahmadinejad sbaraglia tutti

14 Giugno 2009 da Redazione
Le elezioni in Iran hanno decretato la vittoria del presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad con una maggioranza “bulgara”, precisamente con il 62.60%.
Ovviamente i suoi concorrenti, in primis il secondo arrivato Mousavi, con il 33.75% dei voti, sponsorizzato dal nemico a stelle e strisce, denunciano brogli. Mousavi dichiara che la sua campagna elettorale è stata ostacolata dal regime e che non gli è stato consentito di raggiungere i giovani.
L’affluenza alle urne è stata altissima, ben l’85% degli aventi diritto, altro che le elezioni europee…
Gli Stati Uniti tenteranno di invalidare le elezioni anche qui?!

Incendio a CPI Bologna, salvi dalla finestra

5 Giugno 2009 da Redazione

Esprimiamo la nostra massima solidarietà ai ragazzi scampati al tentato e plurimo omicidio a Bologna. Fortunatamente, il responsabile di CPI Bologna Alessandro Vigliani e la sua compagna incinta, sono riusciti a scampare all’incendio uscendo dalla finestra.  Di seguito, il comunicato ufficiale.

Da CasaPoundItalia.org
Questa mattina intorno alle 5 l’infamia dei soliti ha colpito ancora. La nostra sede ha subito un attacco incendiario. Fortunatamente il responsabile di Casapound Bologna Alessandro Vigliani e la sua compagna (per altro incinta) che in quel momento si trovavano nella sede sono riusciti a sottrarsi alle fiamme, quando hanno visto divampare l’incendio dalla parte alta della porta, dopo un tentativo coraggioso dello stesso responsabile di spegnere il fuoco dall’interno dopo aver messo al sicuro la propria compagna.
Detto questo, non vogliamo dare troppo spazio alle azioni di quattro codardi che non meritano nessun rispetto. Vorrebbero portarci sul piano dello scontro, sul piano della vigliaccheria rispondendo dente per dente a questa azione. Ma noi nelle cose che facciamo ci mettiamo la faccia e se risposta ci sarà sicuramente potranno guardarci negli occhi perché non è nostra abitudine tramare nell’ombra. - Questo il commento di Alessandro Vigliani - Vogliono intimidirci. Vogliono metterci paura e continuare con questi metodi mafiosi  ma se pensano di farlo si sbagliano di grosso. Pur attentando alle nostre vite, come hanno fatto in questo caso, non possono metterci paura. Fermamente convinti della strada che percorriamo, fermi nella nostra volontà di andare avanti.
Questi sono gli atti di personaggi che non hanno più niente da dire se non attentare alla vita delle persone.
Fino a quando si farà finta di non vedere in questa città e si lascerà a personaggi coperti da ombre istituzionali di agire?
A questo punto ci aspettiamo la solidarietà da tutte le forze politiche, che in genere sono pronte a piangere, solo quando questi atti toccano loro direttamente.
Riteniamo grave l’accaduto, poiché se in quel momento invece di esser svegli, all’interno si dormiva, quest’oggi si starebbe parlando di un dramma per mano vigliacca pari a quello accaduto a Primavalle in anni che nessuno di noi vuole più rivivere.

Criminali e moralisti

26 Maggio 2009 da Redazione

E’ la notizia del giorno: tutti ne parlano, il Corriere idella sera usa toni allarmistici n prima pagina, gli Stati Uniti si scandalizzano e si allarmano. Essi’, avete capito bene, proprio loro che ben due di bombe atomiche le hanno sganciate sulla popolazione civile giapponese.

MILANO - I capi della diplomazia d’Asia e dell’Unione Europea hanno condannato oggi a Hanoi il test nucleare compiuto nella giornata di lunedì dalla Corea del Nord. I ministri, che da lunedì partecipano a una riunione dell’Asem (Asia-Europe Meeting), nella bozza «condannano» il test nucleare di Pyongyang, che costituisce una «violazione evidente» delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e degli accordi conclusi nel corso delle trattative a sei fra le due Coree, la Cina, il Giappone, gli Stati Uniti e la Russia.

LA RISOLUZIONE ONU - Una condanna era arrivata all’unanimità, lunedì sera, anche dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, al termine di una riunione urgente durata poco più di un’ora, il secondo test atomico nord-coreano in tre anni. I Quindici, convocati d’urgenza dalla Russia che ha la presidenza di turno, hanno deciso di preparare una risoluzione che comporterà una serie di nuove sanzioni nei confronti del governo di Pyongyang.

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Una cosa normale

21 Maggio 2009 da Redazione

Evitando commenti moralistici…Notate solo la disarmante naturalezza con cui questa prostituta (perchè tale è nonostante nell’articolo non la si chiami così) racconta come ha venduto la sua verginità… E diventa tutto normale.

Romena mette all’asta la verginità
se la aggiudica un 45enne bolognese

«Speravo di incontrare un uomo bello come nel film Pretty Woman. Però è stato molto carino con me»
MILANO - Quando ha perso il lavoro in un ristorante di Mannheim per il suo pessimo tedesco, la diciottenne rumena Alina Percea non si è certo persa d’animo e per trovare i soldi che le permettessero di continuare a studiare ha così deciso di mettere all’asta l’unico bene che aveva: ovvero la sua verginità. L’idea le era venuta dopo aver visto fare lo stesso alla 22enne americana Natalie Dylan, che aveva messo in vendita la sua prima volta per quasi 4 milioni di dollari. Alina sperava di racimolare almeno 55 mila euro, ma, alla fine di due settimane di rilanci sul sito di appuntamenti tedesco Gesext.de, si è dovuta «accontentare» di poco meno di 10 mila.

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Paideia

18 Maggio 2009 da Redazione

Nel caos del vuoto, ecco chi (o cosa) partorisce il mondo moderno…

Impiccano un cane a una maniglia

Agrigento, video incastra tre ragazzini

Hanno seviziato e ucciso, impiccandolo alla maniglia di un portone, un cane yorkshire. I tre minorenni di 9, 13 e 15 anni, tuttavia non si sono accorti di essere stati ripresi dalle telecamere installate sulla villa comunale di Canicattì (Agrigento). Così i carabinieri li hanno identificati e segnalati alla procura dei minori. Dal video è emerso che ad uccidere il cane è stato il più piccolo che si è fatto filmare con un telefonino dagli altri.

Il cagnolino era stato impiccato il 10 maggio in viale della Vittoria, proprio dove recentemente il Comune ha fatto installare alcune telecamere di sicurezza. Per tutti i bambini, identificati grazie alle immagini, è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso anche in considerazione del fatto che si tratta di soggetti non punibili.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo449977.shtml

Parassiti di Stato

17 Maggio 2009 da Redazione

Sempre più lontani i sindacati dalle aspirazioni dei lavoratori. C’è n’è voluto molto di tempo, ma finalmente è nota a tutti l’arroganza dei sindacalisti parassiti, che speculano sulle aspettative e le disgrazie dei lavoratori.

La manifestazione indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic

A Torino operai Fiat da tutta l’ Italia Tafferugli con i Cobas

Migliaia di lavoratori si sono radunati a Mirafiori. Striscioni critici all’indirizzo di Marchionne

TORINO - Erano 15 mila secondo i sindacati i lavoratori scesi in piazza a Torino per la manifestazione nazionale dei lavoratori del gruppo Fiat indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic. A sfilare in corteo, partito davanti alla porta 5 di Mirafiori, operai di tutti gli stabilimenti italiani. Ad aprire la manifestazione è stato lo striscione «Da Nord a Sud la Fiat cresce solo con noi». Tra i primi ad arrivare i lavoratori di Pomigliano, con la maglietta con la scritta «Pomigliano non si tocca», 7-800 persone giunte in treno alla stazione del Lingotto, che hanno scelto di non utilizzare il pullman messo a disposizione dai sindacati per raggiungere la palazzina di Corso Agnelli dove si sono presentati in corteo.

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Le torture israeliane

6 Maggio 2009 da Redazione

Altra violazione gravissima delle convenzioni internazionali della democraticissima Israele. Vi sarebbe infatti un centro di tortura contro i palestinesi, secondo quanto dichiara l’Onu.

GINEVRA - Il Comitato anti-tortura dell’Onu (Cat) ha denunciato oggi l’utilizzo da parte del ‘Servizio generale di sicurezza’ israeliano di un centro di detenzione segreto noto come ‘installazione 1391′, ubicato in “un luogo sconosciuto di Israele e inaccessibile al Comitato internazionale della Croce Rossa” dove, stando a testimonianze ricevute dal Cat, sarebbero state effettuate anche “torture” ai danni dei detenuti durante interrogatori. Secondo le informazioni fornite al Cat “alcuni ufficiali israeliani sottopongono i detenuti palestinesi a trattamenti che violano la Convenzione (contro la tortura) prima, durante e dopo gli interrogatori”. Il Comitato, che si è riunito oggi, dovrà sentire i responsabili israeliani e successivamente consegnare il suo rapporto, il prossimo 15 maggio. Intanto Israele, con una risposta scritta, respinge le accuse e nega l’utilizzo di tale centro per interrogatori: “L’Isa (agenzia per la sicurezza israeliana) non utilizza quel centro da anni e non vi è stato effettuato alcun interrogatorio. Inoltre non viene utilizzato come centro di detenzione dal 2006″.

Fonte: ansa

L’etica [comunista] di Napolitano

20 Aprile 2009 da Redazione

Non deve venircelo a dire un uomo che nel lontano 1956 appoggiava la repressione sovietica in Ungheria, che l’Italia, e in generale tutto il mondo occidentale, muore di carenza di valori spirituali ed etici. “I comportamenti dettati da avidità, dalla sete di ricchezza e di potere, dal disprezzo dell’interesse generale e dall’ignoranza di valori elementari di giustizia e di solidarietà” sono frutto di agitamenti e lotte di componenti politiche, da cui di certo non può essere escluso il vecchio Pci. Anche se con cautela bisogna attenderne gli accertamenti giudiziari, quello che è accaduto a L’Aquila rappresenta una conseguenza di tali atteggiamenti, che sono all’ordine del giorno su tutto il territorio nazionale: è tra il tecnico e il subappaltatore, l’ingegnere e il collaudatore, nonché il cattivo e corrotto governatore di turno, che vanno rintracciati coloro che hanno responsabilità per quanto accaduto. Perché, come è stato ricordato in settimana, “non sono i terremoti che uccidono; il terremoto è un fenomeno naturale, come i vulcani e la pioggia: è l’uomo che uccide, perché costruisce come non dovrebbe laddove si sa che ci sono i terremoti”. Le responsabilità di tali persone sono gravi e punibili come quelle di coloro che poco più di 50 anni fa permisero le repressioni violente in Ungheria.

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La tentata incarcerazione dopo 60 anni

16 Aprile 2009 da Redazione
John Demjanjuk mentre viene portato via da casa (Ap)
John Demjanjuk mentre viene portato via da casa (Ap)

A 89 anni viene portato via dalla sua casa, a stento lo reggono…L’odio ideologico (solo questo puo’ essere la spiegazione) dei democratici statunitensi porta anche a questo, alla persecuzione anche dopo 60 anni, a 89 anni. L’estradizione per la Germania, per fortuna, alla fine e’ stata bloccata.

CINCINNATI - John Demjanjuk, 89 anni, il presunto boia nazista di Sobibor, non va - per il momento - in Germania. Con una decisione a sorpresa la corte di appello di Cincinnati (Ohio) ha sospeso l’estradizione dopo che Demjanjuk era stato prelevato dagli agenti dell’immigrazione Usa dalla sua casa di Cleveland. Una tv locale aveva fatto vedere le immagini in diretta di un’auto che lo aveva portato all’aeroporto dove un aereo privato avrebbe dovuto decollare diretto a Monaco di Baviera. Demjanjuk è accusato di complicità nella strage di 29 mila ebrei nel campo nazista di Sobibor.

IL RICORSO - Il figlio di Demjanjuk aveva però inoltrato l’ennesimo ricorso per bloccare l’estradizione, sostenendo che Demjanjuk è troppo vecchio e malato per un viaggio così lungo. L’uomo soffre di problemi cronici ai reni, oltre ad avere forti dolori alla schiena e alle gambe.

14 aprile 2009(ultima modifica: 15 aprile 2009)

Fonte: corriere.it

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