Il n’y a pas des grandes hommes…
22 Gennaio 2012 da svizzero
Tratto dal sito HELIODROMOS.it
Ormai l’abbiamo capito: per farsi un’idea indipendente ed autonoma su personaggi ed istituzioni internazionali, di cui si hanno scarse informazioni e poche conoscenze dirette, basta prendere i commenti ed i giudizi dei media ufficiali e di larga diffusione, ed invertirne il senso. Cioè, se stampa e televisione parlano bene di qualcuno, lodandone i pregi umanitari ed esaltandone i meriti democratici, possiamo essere sicuri che abbiamo a che fare come minimo con un furfante, da cui ci si deve aspettare le peggiori cose, ed ipotizzare l’esistenza dei più squallidi retroscena. Mentre, invece, dietro ogni demonizzazione e attacco inopinato contro qualcuno, bisognerà andare a cercare, automaticamente, cosa c’è di buono e di apprezzabile nel calunniato. Magari non lo troveremo subito, ma qualcosa sicuramente c’è.



A margine del Campo estivo che da sempre RAIDO è solito trascorrere con le altre comunità che si rifanno a quello che chiamiamo “Fronte della Tradizione”, pubblichiamo alcune riflessioni. Riflessioni maturate alle pendici dell’Etna in un contesto comunitario e cameratesco, dove - a differenza di quanto avviene nella quotidianeità della vita in città - cuore e mente riescono a fondersi, divenendo una cosa sola.























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