Azione Tradizionale » Raido

Il n’y a pas des grandes hommes…

22 Gennaio 2012 da svizzero

Tratto dal sito HELIODROMOS.it

Ormai l’abbiamo capito: per farsi un’idea indipendente ed autonoma su personaggi ed istituzioni internazionali, di cui si hanno scarse informazioni e poche conoscenze dirette, basta prendere i commenti ed i giudizi dei media ufficiali e di larga diffusione, ed invertirne il senso. Cioè, se stampa e televisione parlano bene di qualcuno, lodandone i pregi umanitari ed esaltandone i meriti democratici, possiamo essere sicuri che abbiamo a che fare come minimo con un furfante, da cui ci si deve aspettare le peggiori cose, ed ipotizzare l’esistenza dei più squallidi retroscena. Mentre, invece, dietro ogni demonizzazione e attacco inopinato contro qualcuno, bisognerà andare a cercare, automaticamente, cosa c’è di buono e di apprezzabile nel calunniato. Magari non lo troveremo subito, ma qualcosa sicuramente c’è.

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Il nuovo “gruppo” di Raido su Facebook!

10 Gennaio 2012 da svizzero

Abbiamo creato il nuovo gruppo di RAIDO su Facebook (l’altro - “Raido Roma” - è in disuso a causa di problemi con il vecchio account).

Vi invitiamo a promuoverlo e invitare/aggiungere i vostri camerati ed amici per farlo crescere rapidamente. In alto i cuori!

CLICCA QUI
per accedere al gruppo

“Comunità Militante Raido” nuovamente su Facebook !

29 Novembre 2011 da svizzero

 A seguito della cancellazione unilaterale da parte dell’amministrazione di Facebook del precedente profilo di RAIDO (”Raido Roma“), invitiamo amici e camerati ad aggiungerci nuovamente tra le loro amicizie facendo da ora in poi riferimento al profilo “Comunità Militante Raido“.

E’ possibile raggiungere il profilo cliccando direttamente QUI !

Noi siamo RAIDO (i nuovi manifesti)

2 Novembre 2011 da svizzero

Riflessioni di mezza Estate…

15 Agosto 2011 da Redazione

A margine del Campo estivo che da sempre RAIDO è solito trascorrere con le altre comunità che si rifanno a quello che chiamiamo “Fronte della Tradizione”, pubblichiamo alcune riflessioni. Riflessioni maturate alle pendici dell’Etna in un contesto comunitario e cameratesco, dove - a differenza di quanto avviene nella quotidianeità della vita in città - cuore e mente riescono a fondersi, divenendo una cosa sola.

Perdetevi nei vostri ferragosto, chitarre e fuochi di niente.

Ingaggiate la battaglia per eleggere la migliore estate, la pelle nera, lo sballo fino alla mattina.
Rincorrete questa estate sempre più buia e senza il Sole. Quello vero: che scalda e illumina ciò che è dentro di noi.
I vostri traghetti, le file sotto il sole, gli autogrill più affollati, gli aperitivi per finire su qualche album fotografico, certamente. E chi di voi non troverà lo sballo, tanto peggio per lui.
 Ma sotto un vulcano che saluta con sospiri violenti, ai piedi di salite di sabbia nera, c’è la Comunità di uomini che canta di guerra e battaglie vere, che afferma lo Stile con la forza del lavoro e del sudore.
C’è un pugno di uomini che saluta ogni nuovo giorno con la preghiera verticale e chiede di essere messaggero di luce nelle tenebre. Gente che non chiede nulla per sé, eccetto la prima linea contro questo mondo moderno. Innalza muri, dentro e fuori, costruisce avamposti di Tradizione e ride con gioia quando la fatica prende le gambe. Ed è un dolce sentire virile.
Canta di eroi e mondi tanto lontani quanto vivi, per dire agli dèi che la Rivoluzione verrà: che le virtù non sono perse per sempre. Si addormenta sotto il Grande Carro e Sagittario e si desta prima che il Sole rigetti i propri raggi, salendo dietro al vulcano.
Vive per conoscere i segreti della terra, del cielo e le melodie più sottili e vere dell’unica vita che conta, quella tradizionale. Ed apprende i segreti del destino, della via del Guerriero, ascoltando con cuore e mente aperti le sagge parole dei guerrieri più grandi.
Questa legione, questo manipolo, è più che mai pronto a riscendere nelle pianure scolorite, per affrontare le avversità con il cuore più puro e lo sguardo più sincero.

 Per un nuovo anno di lotta e vittoria.

Fare la rivoluzione

11 Agosto 2011 da Redazione

Si parla spesso nel nostro ambiente di rivoluzione, se ne parla continuamente, senza definire bene cosa sia questa “rivoluzione”. Sembra che questo sia un termine così, aleatorio, ectoplasmico, che riemerga fuori ogniqualvolta ci sia un buco, dottrinario o programmatico, da colmare, oppure quando vi sia un semplice bisogno di infiammare le folle accorse per un qualsiasi evento. Applausi, bracci tesi, cori e brindisi, senza capire di cosa si stia parlando.
Per quanto riguarda la rivoluzione bisogna mettersi bene in testa due cose: 1 – la rivoluzione si può fare; 2 – la rivoluzione oggi non è scendere in piazza con le armi e cambiare le cose: non può più essere così, ogni tempo ha la sua rivoluzione, questo non è il tempo per questa rivoluzione; le condizioni non lo permettono (oltretutto basta col mito utopistico e romantico delle rivoluzioni “dal basso”); né la rivoluzione si farà da sola a forza di volantini e manifesti, che senza un forte radicamento umano e comunitario dietro, sono fini a loro stessi.
Assunti questi due presupposti identifichiamo, in generale, come si struttura la rivoluzione a cui siamo chiamati. Come ogni vera battaglia, l’unica vera Rivoluzione, come ogni azione, si svolge su due piani: uno verticale e l’altro orizzontale; quello del nostro Io più profondo, il Sé, e quello più esterno, quello del mondo materiale che ci circonda. Come nel mondo empirico, allo stesso modo nella dimensione spirituale vige un’inesorabile legge dell’”azione/reazione” per cui, ancor più che nel mondo materiale, ogni azione non potrà mai avere un carattere neutro, ma comporterà inevitabile il nostro ascendere o discendere lungo questo asse verticale a seconda di come compiamo qualsiasi gesto della nostra giornata.
Sul piano orizzontale è possibile cambiare le cose, non importa se domani, tra dieci, cinquanta o cento anni, l’importante è avere fede e sapere che a prescindere dai risultati, a prescindere dal fatto che noi potremo o meno vedere il cambiamento, siamo chiamati a combattere. Questo punto è importantissimo: compiere ciò che deve essere fatto con la più energica consapevolezza di chi non potrebbe fare altrimenti. E’ necessario non farsi mordere dal veleno dell’Io, non farsi prendere dallo scoramento dato dall’attaccamento ai risultati: questa è la prima causa del fallimento e se ci facessimo trovare sguarniti in quella postazione perderemmo ancor prima di scendere in campo.

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NOI SIAMO RAIDO

18 Giugno 2011 da Redazione

NOI SIAMO

ONORE, PER LA FEDELTÀ ALLA PAROLA DATA

CORAGGIO, CUORE LANCIATO OLTRE L’OSTACOLO

SACRIFICIO, PURA GIOIA NEL FARE CIÒ CHE DEVE ESSERE FATTO

FEDELTÀ, INDIVISIBILE LEGAME ALL’IDEA

ANTIDEMOCRATICI, PERCHÈ LA VERITÀ NON DERIVA DALLA QUANTITÀ

GERARCHIA, PER LA QUALITÀ SOVRANA SULLA QUANTITÀ

LOTTA, CONTRO L’EGOISMO E LA MESCHINITÀ BORGHESE

CAMERATISMO, FRATELLI CHE APPARTENGONO ALLO STESSO FRONTE

SOLIDARIETÀ, FUCINA DI FATTI E NON VUOTE PAROLE

COMUNITÀ, CONTRO OGNI INDIVIDUALISMO

PATRIA E STIRPE, LEGAME INDISSOLUBILE CON GLI ANTENATI

FAMIGLIA, FONTE DI VITA, NUCLEO DI CIVILTÀ

NATURA, DIFESA DELL’AMBIENTE DAI DANNI DELL’INCIVILTÀ MODERNA

POLITICA, CONTRO L’INTERESSE DEI POCHI E GLI STERILI SLOGAN ELETTORALI

ANTICAPITALISTI, PERCHÉ L’UOMO NON È PRODUZIONE E CONSUMO

CONTRO LA MODA, PERCHÈ SE AMASSIMO IL GREGGE SAREMMO PASTORI

FORMAZIONE, DIREZIONE VERTICALE E AZIONE ORIZZONTALE

RIVOLUZIONE, COSTANTE MIGLIORAMENTO DI SÈ E DELLA REALTÀ

NOI SIAMO NULLA, LA TRADIZIONE È TUTTO.

NOI SIAMO RAIDO

“RAIDO” n°40

6 Maggio 2011 da Redazione

“RAIDO”
Contributi per il Fronte della Tradizione
Roma, anno XV
numero 40 - SOLSTIZIO D’INVERNO 2010

Sommario

EDITORIALE
Per andare piu’ avanti ancora

SPECIALE UNITA’ D’ITALIA
Oltre il mito del Risorgimento
Fascismo e Risorgimento
Risorgimento e Massoneria
Fratelli d’Italia
Donne di fede e di lotta
Revisione storiche (di J. Evola)

IL LIBRO
“Mistica della Rivoluzione Fascista”

ATHLOS
Il Karate-do

RIFLESSIONI
Camerat(e)i

ATTIVITA’
Io Sostengo Rutilio

RECENSIONI
Leggi, Guarda, Ascolta

Comunicato

14 Aprile 2011 da Redazione

La Comunità Militante di RAIDO esprime la più estesa solidarietà ad Andrea e a tutta Casapound per il vile attentato subito quest’oggi. Tutto ciò non potrà mai spegnere la voglia di lottare dei cuori puri e liberi.  In alto i cuori, C. M. RAIDO

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IO SOSTENGO RUTILIO!

9 Novembre 2010 da Redazione

io sostengo rutilio! raido 11 novembre

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