Berto Ricci - Conferenza all’Istituto Storico della RSI (Recensione)

5 Marzo 2010 da Redazione

Domenica 28 febbraio 2010 si è svolta, presso la sede dell’istituto storico della Repubblica Sociale Italiana di Cicogna, la conferenza su Berto Ricci – l’ortodossia nella trasgressione – tenuta da Maurizio Rossi.

La conferenza è stata preceduta da una lunga introduzione da parte dell’ingegnere Conti rivolta ai giovani che da poco si sono avvicinati all’istituto, riguardante la storia a grandi linee della RSI nei suoi punti chiave di carattere costitutivo. In seguito l’ingegnere ha proceduto con il tracciare un profilo storico dell’istituto, dalla sua nascita nel 1986 come associazione culturale fino alla trasformazione in fondazione e ai giorni nostri, oltre che nella lettura, commentata da lui stesso, di alcuni punti fondamentali dello statuto della fondazione.

Dopo questa parte iniziale ha preso la parola Maurizio Rossi, che con brillante oratoria ha tracciato un quadro generale ma nel contempo completo ed esauriente della figura di Berto Ricci.

Prima di cominciare però egli ha voluto rivolgere un pensiero alla figura del camerata Pio Filippani Ronconi, recentemente scomparso, al quale è stato negato il funerale secondo i suoi voleri; questo testimonia come certi uomini, col loro esempio espresso tramite il verbo dell’azione, hanno la capacità di restare minacciosi e temuti anche da morti.

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KulturKampf [Recensione]

24 Febbraio 2010 da Redazione

di Angelo SpazianoIl  20 febbraio scorso, nei locali di Raido, ha avuto luogo la conferenza dal titolo “Kulturkampf - La battaglia delle idee contro il nulla che avanza”. Relatori Mario Merlino e Gabriele Adinolfi. L’introduzione al dibattito è affidata alla stessa Raido, che ha analizzato il fosco periodo storico che il destino ci ha dato in sorte di vivere, e tracciato un quadro piuttosto cupo sulla mortificante opera di omologazione portata avanti dai poteri forti imperanti e mirata a soffocare ogni qualsivoglia  tentativo dei giovani d’oggi di superare gli schemi invalsi e instaurare una nuova Wetlanschauung. Ci si è poi soffermati sullo scarso impegno culturale che sembra essere ormai divenuto quasi uno stile di vita caratteristico di gran parte della gioventù contemporanea. Il relatore ha anche auspicato un deciso ritorno all’impegno a allo studio onde neutralizzare questa melensa pastetta spirituale e morale che sembra avviluppare l’anima dell’uomo per relegarla al culto dell’apparire.

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Poeti dell’azione - Convegno di studi sulla Scuola di Mistica Fascista [Recensione]

31 Gennaio 2010 da Redazione

Riportiamo di seguito la recensione dell’evento svoltosi sabato presso Raido, che ha visto una nutritissima presenza di pubblico in una sala che a fatica riusciva a contenere i presenti. L’evento ha un’importanza per noi di Raido primaria, perché ha focalizzato l’attenzione su un’esperienza del Fascismo conosciuta poco ma che, per noi, rappresenta un fulgido esempio di Virtù, Onore e Fedeltà. L’atmosfera, ci teniamo a sottolinearlo, è stata particolarmente vibrante e ricca di tensione, non solo emotiva ma, speriamo e crediamo, anche “mistica”.

di Angelo Spaziano

Si è svolto sabato scorso, 30 gennaio, a Roma, nei locali di Raido, in via Scirè 21-23, il convegno “Poeti dell’azione”, sulla Scuola di mistica fascista. I relatori intervenuti alla serata sono stati Luca Leonello Rimbotti, Maurizio Rossi e Stelvio dal Piaz. Il primo a prendere la parola è stato Luca Leonello Rimbotti, che ha illustrato a grandi linee la fondazione, nel 1930, della primigenia scuola di mistica fascista, ideata da alcuni componenti dei Gruppi Universitari Fascisti di Milano e intitolata a Sandro Italico, il figlio prematuramente scomparso di Arnaldo Mussolini. Lo stesso Arnaldo Mussolini, insieme a Niccolò Giani e a Guido Pallotta, costituirono infatti il fulcro di un valente brain trust che percepì e diffuse ovunque in Italia e nel mondo la dottrina fascista declinandola secondo canoni prevalentemente ario-romani, giungendo a connotare la laica dottrina delle camicie nere di un’inedita mistica incentrata sulla peculiare sinergia pensiero-azione. Vale a dire che tutto ciò che viene dapprima teorizzato in astratto deve assolutamente divenire azione concreta e fattiva in un secondo tempo. E questa Weltanschauung va inserita nell’ambito di una visione religiosamente ultraterrena e spirituale della vita. Il fascismo quindi va interpretato come una “religio”, in quanto, al pari di quella romana, vedeva i suoi momenti salienti scanditi da cerimonie equivalenti a veri e propri riti di propiziazione, con le sue adunate, i sacrifici, i giuramenti di sangue - i “Blutschwuren” del mondo germanico - e soprattutto una ricca agiografia.

Conformemente alla loro forma mentale, tutti i componenti della scuola di mistica fascista si arruolarono come volontari nell’esercito italiano per prendere attivamente parte alla Seconda guerra mondiale. Per quei guerrieri dello spirito e della spada era logico infatti, dopo avere ben “parlato” e diffuso oralmente i più nobili concetti, agire senza esitare per metterli in opera. E se necessario, bisognava essere pronti anche all’estremo sacrificio pur di salvare e santificare la Patria in pericolo. Le adunate oceaniche simboleggiavano le cerimonie con le quali coloro che presto sarebbero divenuti gli “uomini nuovi” scaturiti dalla società rigenerata dalla rivoluzione, celebravano la loro totale identità d’azione e di pensiero col capo carismatico. Questa nuova dimensione dello spirito era coadiuvata da un bagaglio filosofico scarno quanto esemplificativo: «Credere, obbedire, combattere». Il Duce era quindi il riferimento imprescindibile e assoluto per i nuovi credenti che col loro esempio riecheggiavano le imprese degli antichi guerrieri della romanità classica: cittadini-soldati o, in termini più moderni, guerrieri politici.

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Serata identitaria, con Skoll tra Mishima e musica alternativa [Recensione concerto]

15 Gennaio 2010 da Redazione

di Cristina Di Giorgi

Sabato 9 gennaio, per iniziare l’anno con una serata a metà tra letteratura, musica e suggestioni tradizionali, nei locali dell’Associazione Raido si è svolto un concerto di Skoll, cantautore e giornalista tra i più qualificati e tecnicamente preparati di tutto l’ambiente.

Appassionato di Mishima, Skoll nel corso della prima parte della serata ha presentato uno spettacolo con brani dello scrittore giapponese, canzoni e riflessioni che lui stesso ha voluto condividere con i presenti. Mentre sulla parete scorrevano immagini che ripercorrevano la storia di Mishima, esempio di forza, coerenza e amore incondizionato per la Tradizione, la voce di Federico ci ha riportato nell’atmosfera in cui si è svolta l’epopea guerriera ed umana di un personaggio che, sebbene appartenente ad una cultura diversa dalla nostra, resta comunque tra i pilastri del nostro modo di vedere la vita.

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Sol Invictus [Recensione conferenza]

14 Dicembre 2009 da Redazione

Ormai e’ appuntamento fisso, quello con Mario Polia da Raido nel periodo natalizio. E come tutti gli anni, ormai, vede un’affluenza davvero imponente. Almeno un centinaio i presenti sabato scorso.
“Repetita iuvant” dicevano i nostri padri, così è opportuno ripetere per fissare meglio e, speriamo, interiorizzare quei significati di precisi eventi cosmici che hanno precise valenze simboliche e metafisiche che oggi si sono ormai quasi del tutto perdute. In periodo prenatalizio il tema della conferenza ha trattato l’autentico significato del Solstizio d’inverno e delle sue implicazioni a livello cosmico. Parla Mario Polia, per cui ormai nemmeno perdiamo più il tempo delle presentazioni. Con un intervento conciso ed esauriente ha saputo catturare l’attenzione di tutte le persone presenti in sala, talmente piena che dopo un po’ non è sarebbe stato più possibile far entrare altra gente. Si è espresso il significato del Solstizio: la rinascita luminosa di forze positive sopite che soggiogano quelle tenebrose ed infere, così come il Sole in questo giorno così critico risorge dopo aver sfiorato il punto più basso dell’eclittica e sembrando ormai quasi completamente avvolto dalle tenebre e come ancora Mithra sempre in questa data, sconfigge il toro, simbolo di energie basse ed infere.
Quindi Solstizio d’Inverno come un momento di profonda introspezione in cui, identificate le nostre fallacità, ci si dovrebbe ripromettere di correggerle nell’anno che seguirà intraprendendo una via di continuo miglioramento verso un nuovo e continuo morire e risorgere. Partendo quindi dalla tradizione mithraica e passando per le varie tradizioni arie manifestatesi nella storia, si è arrivati a parlare dell’approccio al giorno di Natale delle popolazioni contadine del centro Italia che, seppur in periodo di decadenza quasi totale, vivono ancora questo momento in maniera semplice e positiva perché rimasti fedeli alle consuetudini trasmessegli dagli avi, ricordati come esempi e punti di riferimento. Così, l’augurio dello stesso Polia di poter diventare anche noi un giorno, attraverso le nostre azioni virtuose, degli esempi da monito per le generazioni future; di soggiogare qualsiasi forma di “ybris” e titanismo, sconfiggendo quel toro che ancora dentro di noi fortemente scalpita.

Per non rompere l’intensa atmosfera creata dal relatore e dalle sue parole, esaustive, evocative ed energiche, c’e’ spazio per una domanda, che non spezza comunque la magia del momento.

La cena, organizzata dalle ragazze di Raido e che vede un’affluenza di settimana in settimana sempre maggiore, contribuisce a creare un bel clima comunitario che si protrae fino a sera inoltrata.

Ci si vede tutti alla festa, presso i locali dell’associazione, giovedì 23 dicembre, con la musica dal vivo degli NSP, di Fabian degli Imperium e di Mario degli Hobbit.

Influenza S.p.A. [Recensione conferenza]

23 Novembre 2009 da Redazione

La conferenza di Sabato scorso presso la nostra sede, ha affrontato un tema quanto mai attuale, quello dell’Influenza A, della scarsa e cattiva nformazione che viene fatta su di essa e, in modo non marginale, si è parlato anche, più generalmente, del “tradimento della medicina”. Ospiti della serata e relatori, sono stati Alberto Mondini e il giornalista Maurizio Blondet. Mondini, già autore di “Kankropoli” e de “Il tradimento della medicina”, è un vero e proprio eretico nel suo campo. L’arte medica, secondo l’autore, dev’essere intesa sempre più come una missione, così come si può intendere parafrasando il giuramento di Ippocrate. Oggi, invece, questo campo ha troppo spesso tradito la sua nobile missione originaria, per piegarsi alla logica del guadagno. Non si cura più in modo sano, avendo a cuore il solo benessere del malato, ma verrebbero appositamente create le condizioni per tenere legati a sè dei pazienti, così da indurli ad acquistare medicinali. In merito l’autore ha fatto riferimento a inquietanti casi che riguardano le più importanti malattie degli ultimi anni, tra cui l’Aids e il cancro. L’alternativa proposta a molte delle costose e lucrose cure delle potentissime case farmaceutiche, risiederebbe in molti casi nella medicina alternativa, composta principalmente da agenti naturali e quanto mai innocui.
Maurizio Blondet ha fatto luce sui perché di questa pandemia, sugli imbrogli che ci vogliono in tal senso propinare e sulle attività nascoste e losche delle case farmaceutiche e dei suoi agenti. Questa oggi sta gettando il panico tra le folle, i suoi autori, vecchie conoscenze, non stupiamoci, sono sempre le solite lobbies e cupole internazionali come la “Global Health Foundation”, fondata dallo stesso Bill Gates, o la CFR, “Council on Foreign Relations”, fondato dai Rockfeller. Strano che già nel 2006 la multinazionale IBM predisse ai suoi dipendenti una pandemia che si sarebbe dovuta sicuramente scatenare da li a cinque anni!
Ci facciano riflettere situazioni simili e ricominciamo a considerare come valide per i nostri “malanni”, come emerso dalle numerose domande fatte ai relatori a fine conferenza, anche cure naturali, efficaci e sicuramente meno dannose di una buona parte dei “farmaci” che ci vengono tutt’oggi proposti con il solo scopo di far soldi.
La conferenza meglio ci aiuta a comprendere la logica di certe manovre internazionali, che risultano, almeno per il momento, essere malamente riuscite. Anche grazie al potente mezzo di internet, che ha permesso in qualche modo di fare da contraltare alla macchina mediatica di regime, che mostra crepe sempre più evidenti e ridicole.
Ricordiamoci che per sua natura il farmaco si tramuta in veleno ed il veleno…non in un guadagno!

2012 [Recensione]

22 Novembre 2009 da Redazione

E’ il 2012 l’ennesimo fenomeno pubblicitario e come l’influenza “A” questo “sentore apocalittico” è una vera e propria pandemia, quindi fonte di denaro. Ci han messo in mezzo di tutto, dai Maya agli extraterresti, capovolgendo il Sacro nel profano. Dopo numerosi documentari e libri il fenomeno è arrivato anche al cinema, così “2012″ è il nuovo cult che sta sbancando i botteghini. L’intreccio è costituito da due storie: da una parte un giovane ricercatore comunica agli ambienti più influenti del Governo USA la scoperta, di un suo amico scienziato indiano, per cui la crosta terrestre si starebbe sfaldando provocando enormi cataclismi, processo che sarebbe culminato entro il 21 dicembre 2012, entrando così il giovane a collaborare con il Governo per prevedere al meglio la catastrofe; dall’altra un padre di famiglia separata lotta contro il tempo e la natura per portare in salvo i suoi cari venuto a conoscenza del piano dei governi mondiali: la costruzione di arche su cui portare in salvo le personalità più ricche ed influenti verso l’alba di una “nuova era”.

Due ore e mezza di effetti speciali, di distruzione continua, del panico delle folle che delirano impotenti.

E’ normale che di fronte al caos, ad una società senza più un centro positivo e prossima alla rovina totale - i segni dei tempi parlano chiaro - le masse comincino ad avvertire anche inconsciamente di trovarsi ormai sull’orlo di una fine. Sarà questa nel 2012, nel 2036, nel 3000? Questo non importa, noi limitiamoci a fare il nostro corso, il tempo appartiene solo a Dio e sicuramente non c’entreranno extraterrestri e quant’altro.

La fandonia evoluzionista [Recensione conferenza]

3 Novembre 2009 da Redazione

Il “dogma” evoluzionista è oggi più che mai insinuato nella coscienza comune e costituisce la “forma mentis” dell’uomo moderno condizionandone ogni giudizio, anche se scientificamente inesistente e non provato. Il libro di Sermonti, presentato in questa conferenza coordinata tra Foro753 e Raido, confuta questa vera e propria “ideologia” smascherando tutte le truffe che sono state necessarie per imporlo e mettendo in discussione alcune tra le più famose evidenze scientifiche che dovrebbero provarlo ma la cui logica si infrange miserevolmente con il minimo ragionamento. L’evoluzionismo, dunque, sempre meno attecchisce tra gli stessi uomini di scienza accortisi della sua inconsistenza e delle sue contraddizioni, deve la sua fortuna a motivazioni prettamente politiche: troppo comodo faceva agli ambienti culturali della fine del diciannovesimo secolo un’ideologia per cui il superiore deriva dall’inferiore, legittimando così sia la libera concorrenza, per cui il progresso deriva dalla competizione, parodizzando la “lotta per la sopravvivenza”, concetto base dell’evoluzionismo, sia il socialismo, i cui padri ben se ne compiacevano.

Il relatore abbatte la teoria in discussione superando la solita e sterile dialettica tra questa e il creazionismo proponendo il modello dello strutturalismo (che è sostanzialmente l’organicismo del Fondi) e dimostra alle numerose persone presenti al Foro 753, in una sala “Marco Aurelio” piena, che è l’evoluzionismo - profondamente antitetico agli stessi principi della nostra lotta - il nostro peggior nemico ed il primo germe da estinguere nel nostro ambiente.

Finita la conferenza tra gli applausi che ben giustificano la forza e l’entusiasmo che ogni volta il relatore trasmette, adibita la birreria del locale ad osteria, tutti a cena!

Finisce così la serata in un sereno clima di convivialità cameratesca e goliardica, che è ormai una costante a Via Beverino dai ragazzi del Foro.

Essere nel mosaicosmo [Recensione]

25 Ottobre 2009 da Redazione

Tommaso Romano durante questo dialogo con Maria Patrizia Allotta e Luca Tumminello scava all’interno del proprio spirito facendo vibrare delle corde profonde anche al lettore che viene immerso nella fede vera e guerriera di cui l’Autore è testimone.

Nel discorso viene analizzata l’attuale età nella quale viviamo, che in oriente viene definita Kaly Yuga (l’età oscura), al termine della quale sorgerà un nuovo mondo.

Romano, fervente cattolico, analizza oltre ai rapporti tra l’uomo e il sacro, il Creatore, anche gli altri rapporti che regolano la vita ordinaria come quelli tra uomo e donna, l’amicizia, ponendoli in una chiave Tradizionale; giungendo fino a parlare di economia e esoterismo. Non c’è crescita, non c’è vita senza una riconnessione col Sacro.

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Metafisica dell’Impero [Recensione]

20 Ottobre 2009 da Redazione

Sabato 17 ottobre, ore 18.00, si e’ tenuta la conferenza dal titolo Metafisica dell’Impero con Mario Polia, punto di riferimento culturale nell’area della destra radicale, e come si sa le conferenze del professore hanno sempre un certo seguito. Il tema trattato è di importanza fondamentale nell’ambito della cultura tradizionale.

Dopo una breve introduzione del moderatore si può partire! Il professor Polia mette subito in chiaro le cose definendo l’impero di matrice tradizionale come la manifestazione terrena di un ordine trascendente e facendo riferimento alla mitologia della Tradizione definisce l’imperatore come un essere legittimato “dall’Alto” a svolgere la sua funzione ordinatrice e di centro dell’istituzione imperiale: collaborazione organica di genti diverse alla creazione e al mantenimento di un ordine superiore. Tutto ciò che è imperialismo, ossia instaurazione di un potere supernazionale con la forza, è la negazione di tutto ciò.

Sono stati spiegati alcuni miti che trattano il tema dell’impero, e se ne sono confrontate le varie tipologie fin’oggi manifestate: dal nipponico al peruviano, passando ovviamente per quelli romano e ghibellino.

Poche le domande ma chiarificatrici, in particolar modo sul tema del conflitto tra impero e papato, e meritatissimi gli applausi ricevuti dal relatore a fine evento.

Dopo la conferenza piacevole il rinfresco offerto dalle ragazze della comunità al servizio bar, e appuntamento alla prossima conferenza, prevista per il 24 ottobre con Maurizio Rossi (sul libro di Drieu La Rochelle, “Socialismo Fascista”).

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