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Il MSI e l’America: quando si voleva l’Europa come “terza forza”

28 Gennaio 2012 da svizzero

di Mario Bernardi Guardi

Come eravamo? Sicuramente antiamericani. Noi, postfascisti, movimentisti, sessantottini neri, “neodestri” al di là della destra e della sinistra, eravamo antiamericani. Rivendicavamo la “sovranità” italiana ed europea, ci sentivamo “terzaforzisti”, non credevamo a una sorta di diritto yankee ad intervenire in questa o in quell’altra area del mondo in nome della libertà, della democrazia e del progresso, provavamo un senso di insofferenza di fronte all’immagine del “liberatore” simpatico, sorridente e generoso. L’anticomunismo non significava che dovessimo stamparci in fronte e nel cuore la bandiera a stelle e strisce. Non ci piaceva la guerra nel Vietnam, non ci piacevano i “berretti verdi”, non ci piaceva John Wayne nelle vesti di Capitan America.

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Dedicato a tutti quelli che puntano il dito…

18 Gennaio 2012 da svizzero

Non è più tempo di eroi, verrebbe da dire, dando una rapida occhiata alle cronache di questi giorni. Ma forse rischieremmo di fare sterile opinionismo da salotto televisivo. Perchè assodato l’ignobile comportamento del comandante della Costa Concordia, genera forse molto più disprezzo la ressa di insulti che si rincorrono sul web, in tivù, sui giornali nei confronti del protagonista (ripetiamo) ignobile di questo episodio. Veramente la massa ebete che insulta da dietro lo schermo di un pc o lancia strali dalle sue comode poltrone pensa di essere molto migliore di Schettino? Un esame di coscienza approfondito sarebbe d’obbligo visto che l’Italia non sembra il Paese virtuoso che sembrerebbe leggendo questi commenti di “eroi da bar”. E’ facile, infatti, deplorare i comportamenti altrui, puntando il dito. Ed è giusto biasimarli quando sono così infami e vili. Ma è molto più difficile guardare a tali vicende non per puntare il dito oltre di sè, ma per giudicare i propri limiti, i propri errori, che magari non hanno l’evidenza fragorosa del caso Schettino, ma che non per questo ci assolvono dalle nostre responsabilità di uomini, che magari si riempiono costantemente la bocca di grandi parole e pretendono di rifarsi a certi miti e martiri. Allora è meglio non insultare il miserabile di turno, se il solo obiettivo è di pulire la propria coscienza.
La ricetta è semplice quanto difficile allo stesso momento: il lavoro su di sè, il dominio della parte più bassa di sè. Solo questo basterebbe e non avremmo più bisogno di puntare il dito, ma di prendere coraggiosamente l’iniziativa per guardarci meglio allo specchio ogni mattina e chiederci: “Chi sono io?”, “Sono ciò che dico di essere?”. Oppure si continui stupidamente a puntare il dito…

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“Concerto per Alberto” (2012) - Recensione

16 Gennaio 2012 da svizzero

Come ogni anno il concerto per Alberto Giaquinto presso l’Alkatraz di Fiumicino non delude le aspettative; numerosa e sentita la partecipazione, soprattutto dei più giovani, per una serata sulle note della musica alternativa (e non). Vengono così ricordati tutti i camerati caduti, sottolineando ancora una volta l’importanza di considerarli tutti su un piano paritetico, senza distinzione tra vittime di “serie A” e di “serie B”. Un concerto doppiamente importante quest’anno, perchè a breve distanza dall’intitolazione del parco di Via Carabelli ad Ostia proprio ad Alberto Giaquinto, giovanissimo caduto che ad Ostia era nato e cresciuto.

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Prossima escursione GEO: 22 Gennaio

16 Gennaio 2012 da svizzero

“Realismi Socialisti”: bilancio di una mostra vista «da Destra»

15 Gennaio 2012 da svizzero

Si è conclusa l’8 Gennaio l’acclamata mostra dal titolo “Realismi Socialisti” che ha raccolto e portato in Italia sessantasei tele di grande formato realizzate tra il 1920 e il 1970 da artisti sconosciuti in occidente, ma anche da maestri già protagonisti dell’avanguardia russa. Una mostra annunciata entusiasticamente da molti critici d’arte come il passaggio dalla propaganda all’arte, che non avrebbe presentato solo opere “kitsch di regime” ma molte ispirazioni e arte di qualità, volendo così superare il pregiudizio storico verso queste opere sorte all’ombra del socialismo reale.
Noi alla mostra ci siamo stati. E i dubbi, nonostante quanto elogiato dai critici d’arte, restano. Non solo perchè la mostra si è rivelata l’occasione per tanti sfigati nostalgici vetero-comunisti (che, detto per inciso, tanto “proletari” - come i soggetti dei quadri da loro apprezzati - non erano mica…) per farsi un pomeriggio in compagnia dei tanti miti del comunismo che non hanno (evidentemente) mai vissuto. Magari trattendo a stento qualche lacrimuccia…
Fatta questa valutazione tutta “antropologica”, resta da smontare il “realismo socialista” così com’è: cioè come forma d’arte, ma soprattutto come forma mentis che corrisponde all’uomo edificato dal marxismo. Lasciamo quindi spazio al commento di Julius Evola che in uno scritto di rara reperibilità chiarisce in sintesi il nocciolo del problema.

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DOMANI! LA VECCHIA SEZIONE in concerto!

13 Gennaio 2012 da svizzero

“Concerto per Alberto”. Concerto in memoria di tutti i camerati caduti.

14 GENNAIO 2012
ORE 20:00

Presso l’Alkatraz, via delle Conchiglie, 23 (Fiumicino)

Suoneranno:

La VECCHIA SEZIONE -  INSEDIA  -  TESTUDO

Per info: Delio 338.20.24.219

Indietro ragazzi di Buda! (3)

9 Gennaio 2012 da svizzero

Ancora qualche interessante riflessione sulla situazione ungherese, spigolando qua e là tra le pagine de “Il Foglio” di Sabato scorso. Buona lettura.

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Aperincontro con Cesare Ferri - 26.01.2012

9 Gennaio 2012 da svizzero

Giovedì 26 Gennaio, ore 20.30

Aperincontro con Cesare Ferri che presenterà il suo ultimo libro “Vite di cristallo” (Settimo Sigillo)

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[Mezzi UOMINI, vere BESTIE e falsi DEI]

4 Gennaio 2012 da svizzero

Kerouac è nazista?

Durante un’assemblea di beatnik, una volta Jack Kerouac presentò una sorta di programma politico-culturale della Beat Generation. Kerouac cominciò a parlare della “volontà che unisce i nostri gruppi e che ci fa comprendere che gli uomini e le donne devono apprendere il sentimento comunitario al fine di difendersi contro lo spirito di classe, la lotta delle classi, l’odio di classe!“, e concluse con un auspicio forte: “Noi andiamo a vivere presto in comune la nostra vita e la nostra rivoluzione! Una vita comunitaria per la pace, per la prosperità spirituale, per il socialismo“.
Il pubblico composto da alternativi di sinistra, e giovani beat, ne fu entusiasta. Deliri ed esaltazione collettiva per le parole del “maestro”. Grandi applausi per il guru Jack Kerouac. Ma, tutto questo entusiasmo - chissà perchè!… - si raggelò subito dopo, apprendendo di aver applaudito a un discorso pronunciato da Adolf Hitler al Reichstag nel 1937.
Kerouac era dunque nazista? No. Più semplicemente Hitler era un beat prima che i beat nascessero… Tutto qua.

Gerarchia vs Democrazia

27 Dicembre 2011 da svizzero

Ogni tanto fa notizia. Cosa? Che la democrazia non sia poi tanto così veramente gradita dal popolo. Quale “popolo”? Sicuramente non quello che ha smarrito ogni senso di identità e di sano spirito comunitario. Ma esistono ancora enclave dove prima della legge civile ed “uguale per tutti”, viene quella - con tutti i suoi limiti, sia chiaro - del capo. Insomma, pare proprio questa la trama che sta dietro la recente espulsione dalla “contrada dell’Oca” di trenta donne che avevano osato scavalcare il capo della contrada stessa, rivolgendosi al tribunale civile per risolvere così una bega all’interno della comunità senese. Ovviamente, avvoltoi e femministe, non tarderanno ad accanirsi ben presto contro la prevaricazione - è il caso di dirlo - “gerarchica”…

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