Piccoli criminali crescono…

8 Marzo 2010 da RedazioneSud

12 anni e la colpa di aver scritto su un banco. Per questo Alexa Gonzales è stata portata via da scuola in manette, in lacrime, come si potrà immaginare. Non siamo nel ‘40, non siamo in Italia o in Germania. E nemmeno in Cina, dove il problema per gli americani è la censura del web, mentre milioni di persone sono praticamente ridotte in schiavitù. Ciò che vi raccontiamo è successo solo qualche settimana fa negli Stati Uniti…si, si, proprio lì, nella più grande democrazia occidentale…ed a quanto pare non si tratta nemmeno di un caso isolato. Non bastavano gli spari in classe e la microcriminalità, ora anche questo. Abbiamo il vago sospetto che qualcosa non vada nel sistema scolastico americano…

Continua a leggere »

Processo breve

8 Marzo 2010 da RedazioneSud

Niente paura, non stiamo per parlarvi di Berlusconi e dei suoi mille processi, o meglio, dei mille piccoli lillipuziani che tentano di scavargli la fossa a colpi di avvisi di garanzia. Il processo breve di cui vi parliamo è quello subito nella Galleria nazionale d’arte moderna da un’opera di Lucio Fontana: un fantastico caso di giustizia popolare non manipolata e spontanea. Così spontanea da esplodere in uno sputo, incontenibile, inimitabile gesto di disapprovazione verso quell’arte moderna che tutto è tranne che arte. Arte che si trasforma nella ricerca dello stupore a tutti i costi; molto soggettiva, dunque, poichè sta tutta negli occhi dello spettatore, che le dà quel senso in base al contesto, mentre fuori da un preciso contesto e da ogni manipolazione intellettualistica, l’arte moderna si rivela per quella che è: non-arte. E’ proprio questo, peraltro, che ci ricorda Raffaele Giovannelli in uno splendido articolo pubblicato da effedieffe.com qualche giorno fa (http://www.effedieffe.com/content/view/9672/173/)…questo e l’interesse politico in cui affonda le sue origini la cosiddetta arte moderna…una lettura ideale per capire come, oltre l’arte, anche le idee possano essere imposte da minoranze interessate e potenti…

Continua a leggere »

Concerto Francesco Mancinelli e Simona - Della Lotta, dell’Amore, della Morte [Recensione]

8 Marzo 2010 da Redazione

Appuntamento fisso ormai la serata “Note Alternative” presso la sede del Centro Studi Raido e questa è la volta di Francesco alla chitarra, e di Simona, all’Arpa e Organetto, già membri dei Contea. Nomi, questi, che nell’ambito del loro genere, combat folk europeo, giocano un ruolo egemone. La qualità, infatti, non ha tardato a venir fuori.

La serata inizia tra le ventuno e trenta e le ventidue, ma un caldo clima conviviale si era già instaurato grazie al servizio bar  offrendo prima un piacevole aperitivo, poi, per tutta la sera, mettendo a disposizione degli ospiti una sostanziosa cena.

Si aprono le danze, e la “scaletta” del concerto ripercorre un po’ la storia della musica alternativa, oltre che presentandoci cover di alcuni grandi artisti della musica italiana, quali Franco Battiato, Fabrizio De Andrè e Francesco Guccini, i cui testi esprimono una certa profondità nella comprensione delle dinamiche della vita e dell’esistenza. Abbiamo ascoltato canzoni che rappresentano delle vere pietre miliari dell’ambiente ma che purtroppo sono finite un po’ nel dimenticatoio quali “Il Mercenario di Lucera” o “Federcio Barbarossa”, è stata riproposta la goliardica “Le donne non ci vogliono più bene” concepita come la prima canzone “alternativa” in assoluto, scritta durante la guerra civile, abbiamo ricordato i camerati caduti con le canzoni a loro dedicate, i nostri cuori si sono stretti ed elevati con pezzi divenuti immortali

Continua a leggere »

Il discorso di Sam - Il Signore degli Anelli

8 Marzo 2010 da Redazione

Appuntamento del 27/28 febbraio a Terranuova Bracciolini

7 Marzo 2010 da Redazione

Si è svolto il finesettimana scorso il consueto appuntamento, che ogni due mesi riunisce tutte le delegazioni operative della Fondazione Istituto storico RSI ed i simpatizzanti, presso la sede centrale a Terranuova Bracciolini; presenti, oltre la Delegazione romana, quella della Emilia Romagna, quella Ligure ed anche i giovani di Casa D’Italia.

Il sabato è stato il giorno dedicato ai lavori organizzativi e di manutenzione dell’Istituto che ha visto la delegazione romana operativa fino dalla mattina. Con l’arrivo della delegazione Ligure si è proceduto alla organizzazione del museo della sede, con la sistemazione dei preziosi cimeli ivi conservati, in particolar modo si è studiato il metodo di conservazione delle divise e si è data una sistemazione definitiva al materiale donato alla Fondazione da parte del signor Lodi, squadrista della prima ora e partecipante alla marcia su Roma.
Verso sera, con l’arrivo di tutti i partecipanti all’incontro si è svolta una riunione organizzativa, che ha toccato svariati temi, partendo dalla necessità di formare dei nuovi ricercatori, per poi affrontare il tema delle nuove pubblicazioni che la Fondazione produrrà nei prossimi mesi.
La Domenica, dopo le comunicazioni formali e le direttive operative fornite dall’Ingenier Conti, presidente della Fondazione, Maurizio Rossi ha illustrato la figura storica di Berto Ricci, la conferenza ha avuto l’attenzione dei presenti e ne è seguito un proficuo dibattito.
Il pranzo comunitario ha concluso ottimamente il seminario.

Verità supposte

7 Marzo 2010 da RedazioneSud

Tentano ancora di farci passare per il vangelo secondo Darwin la teoria evoluzionista, sorvolando - tra l’altro - sul fatto che matematicamente questa teoria non trova alcuna conferma, conferma d’altronde impossibile da ottenere finché l’origine della vita sulla terra non sia del tutto scientificamente chiara. Ma neanche questo ci dicono. Sembra, a leggere i testi scolastici ed a sentire la vulgata giornalistica, che dal big bang in poi del nostro pianeta si sappia proprio tutto, che le fasi che hanno portato alla vita umana ma, ancor prima, alla vita di molti altri organismi, siano state pienamente spiegate dalla scienza e, soprattutto, dimostrate. Ma non è così: teniamolo a mente. Quasi mensilmente, infatti, vengono fuori notizie circa ritrovamenti e ricerche che mettono in discussione le teorie accumulate, a volte date per certe. Il punto è che, così come su pochi e male interpretati elementi è stata messa su l’evoluzione della specie, allo stesso modo su ipotesi e calcoli ancora incerti poggiano gli studi sulle origini del pianeta Terra e della vita. Sembrerà una sconfitta della scienza, a noi invece sembra una vittoria della natura sulla ubrys di un uomo, moderno e scientista per fede, che però rimane ancora troppo piccolo rispetto ai misteri che lo circondano. Di appena un mese fa l’ultimo intoppo: alcuni fossili 7 volte più grandi rispetto agli altri osservati e risalenti alla stessa epoca. Fossili “fuori posto” che fanno vacillare la teoria della transizione biotica. Alla prossima eresia…!

Buon sangue non mente…!

7 Marzo 2010 da RedazioneSud

Se qualcuno di voi ha la fortuna di avere tempo da perdere a guardare sciocchezze tipo il Guinnes dei primati in Tv e sorbirsi la sfilsa di casi umani che espone al pubblico ludibrio la conduttrice nazional-popolare del momento, Barbara D’urso, avrà certamente avuto occasione di “ammirare” in tutta la sua bellezza artificiale il volto ed il corpo di Sarah Burge. La signora, detta la Human Barbie, è infatti nota per essere la detentrice del record di operazioni di chirurgia plastica e per non avere, parafrasando Faletti, “niente di vero tranne gli occhi”. Da brava mamma, ora, Sarah (chiamarla signora sarebbe un eufemismo) ha deciso di condividere le sue gioie di mamma rifatta con la figlia Hanna. Peccato che la figlia abbia solo 16 anni e che abbia cominciato a iniettarsi il botulino alla tenera età di 15 anni. O tempora, o mores!

In casi del genere, anche i meno benpensanti pensano «che fa la polizia?». Una donna adulta può anche farsi 100 e passa interventi di chirurgia estetica (anche se verrebbe da dire «che fa l’ordine dei medici?», nei confronti dei chirurghi che continuano a operarla; vabbé). In casi del genere, anche i genitori più saggi (secondo loro) di adolescenti femmine dovrebbero fare un esame di coscienza. Chiedersi «riusciamo a dare alle nostre figlie un buon senso di sé? O cadiamo vittima, anche noi, del Canone Unico di bellezza occidentale, vogliamo che siano carine a tutti i costi, le rendiamo insicure, facciamo loro dei danni?».

Continua a leggere »

La tragica fine di Ernie Schaaf

7 Marzo 2010 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Il 10 febbraio del 1933 è una di quelle date che il pugilato italiano e mondiale non dovrebbe mai dimenticare e di sicuro questa data non  lo fu  mai dal nostro Carnera. Si svolgeva al Madison Square Garden l’incontro per la semifinale del titolo mondiale dei pesi massimi tra il pugile Ernie Schaaf e il nostro campione friulano Primo Carnera. Un match voluto dal campione del mondo in carica  Sharkey che sperava di incontrare Ernie, suo compagno di scuderia, convinto  che questo   suo avversario sarebbe stato liquidato facilmente.  Ernie Schaaf era stato sconfitto per KO da Max Baer e la commissione medica aveva, dopo quell’incontro, dato la liberatoria per un nuovo combattimento,  sebbene il pugile d’origine tedesca Ernie Schaaf  fosse uscito piuttosto malconcio. L’incontro, anzi quel tragico incontro si svolse davanti a migliaia di persone, tra di esse molti italiani che erano andati  ad assistere e a sostenere il loro connazionale Primo Carnera. Il nostro pugile aveva sostenuto molti combattimenti  da quando era salito per la prima volta sul ring nel 1928, almeno due volte al mese. Quella sera la gente aveva incitato i pugili a combattere più tenacemente,  magari pensando   che i due si fossero messi d’accordo e che l’incontro fosse  stato combinato:  il giro di scommesse nel pugilato era molto diffuso.   Carnera  però diventò  via via più incalzante fino ad arrivare al tragico epilogo. Stanley Weston scrisse: “ La testa di Ernie venne sbattuta all’indietro almeno duecento volte dai sinistri nei primi dieci round, ma nulla faceva presagire la fine imminente. Schaaf  aveva  provato in più occasioni a mettere  a segno il suo sinistro ma Carnera era sempre  e con facilità riuscito a deviare. All’inizio del tredicesimo round Carnera guidava la contesa con largo margine di punti: Schaaf era pressoché inattivo dal nono.

Continua a leggere »

Oggi ore 21.30

6 Marzo 2010 da Redazione

Il cuore oltre l’ostacolo

6 Marzo 2010 da Redazione

Editoriale di “Raido - Contributi per il Fronte della Tradizione” Anno XIV n. 38 - Solstizio d’Inverno 2009 - Speciale Scuola di Mistica Fascista

La Scuola di Mistica Fascista ha rappresentato una delle esperienze più radicali e profonde del Fascismo. Nata negli ambienti universitari, è stata l’anima, il cuore pulsante di intere generazioni. Ha espresso l’ala intransigente, la schiera instancabile a difesa della Rivoluzione, incarnando le virtù volontaristiche, giovanili e più sane del Ventennio fascista. Spirito fatto sangue. Fede incarnata, milizia sempre pronta. Quella della Scuola di Mistica Fascista non è stata una semplice esperienza culturale, aggregativa o intellettuale, come tante altre ve ne furono durante quel periodo. Essa fu veramente una Scuola di vita, fu essenzialmente un Ordine nel senso elitario del termine, all’interno del quale si formavano uomini, o – per dirla alla Codreanu, un altro “mistico” – si entrava uomini per uscirne degli eroi.
Con questo numero e con i successivi, Raido si propone di raccogliere scritti e testimonianze che possano rendere omaggio a quegli uomini, come Niccolò Giani, Guido Pallotta, Gastone Silvano Spinetti, Berto Ricci e molti altri che, con il loro esempio, hanno saputo incarnare e far rivivere il Mito nel XX secolo.
«Nudi alla meta» era uno dei loro dogmi, come ebbe a precisare proprio Guido Pallotta. Cosa voleva dire questa formula, cosa rappresentava per loro e cosa ancor oggi rappresenta per noi? Significa fede incondizionata, azione impersonale, ma soprattutto significa buttar giù le maschere con le quali a fatica copriamo le nostre inezie, le nostre debolezze o le nostre umane, troppo umane, povertà. «Nudi alla meta», vuol dire neutralizzare le influenze della parte istintiva, emotiva e passionale, significa togliere lo sguardo dal nostro “egoismo”, dal nostro allettante utile, dalla nostra pur sempre ricercata gratificazione, per volgerlo alla parte più luminosa e limpida di noi: verso quel cuore intrepido che non chiede nulla per sé, ma che sa donare sino all’estremo sacrificio, che ama la lotta e che non disdegna di assumersi gli impegni e le responsabilità come prova per vincere le paure, le invidie e la pigrizia di una vita comoda e mediocre tanto cara ai “borghesi”.  Questo è stato sicuramente il maggior merito della Scuola di Mistica Fascista, l’aver ribadito che ogni combattente, prima ancora di cimentarsi in una lotta puramente culturale, politica, sociale o in estremo in armi, deve confrontarsi con se stesso, il dover intraprendere una lotta che è soprattutto cammino interiore, di formazione e di rettificazione del carattere.
Per i mistici era essenziale la formazione di una élite per riaffermare il primato dei valori spirituali ed eroici e per rivendicare l’appartenenza al Fronte dello Spirito e del Sangue, un fronte ben visibile che in quel tempo si andava estendendo in tutta Europa, grazie alla testimonianza di Codreanu, Degrelle, Primo de Rivera, che ben presto diventarono punti di contatto e di riferimento per i giovani della Scuola di Mistica. Alla base della tensione che animava i mistici, c’era dunque il mito della gioventù, un mito che si nutre di fede e di coraggio, di ordine e di disciplina, di responsabilità e di intransigenza. Per questo motivo, si consideravano i custodi dell’essenza del Fascismo, del Fascismo Universale e Integrale.

Continua a leggere »

Styled with cms by - Powered by WordPress.