Ungern Khan
Documenti per il Fronte della Tradizione - Fascicolo n. 39
Storia e mito del Barone Von Ungern Sternberg
di J. Evola, R. Guénon, G. d’Onofrio
(Indice)
“Il Barone Von Ungern Sternberg fra verità e leggenda”, di G. d’Onofrio
“Le Mors aux dents”, di R. Guénon
“Il barone sanguinario”, di J. Evola
“Ich befehle”, di J. Evola
Dalla premessa
Di lui molto è stato scritto. Non siamo qui a ripetere. Però fortunatamente, ma non a caso, molto rimane oscuro o meglio celato. Celato agli sguardi indiscreti, alle menti che cercano di capire la figura di questo barone-templare-buddhista-asceta solo attraverso gli elementi storiografici. Coloro che si accostano alla sua storia con animo scientifico-analitico sono inesorabilmente destinati al fallimento: la figura di Ungern von Sternberg non conta nulla, i suoi sacrifici, le sue battaglie, il suo carisma, le sue doti paranormali, la sua furia non contano nulla; a nulla serve ben indagare gli elementi ancora incerti del luogo e data di nascita e morte di questo capo; a nulla…se vogliamo davvero capire. Più che mai, qui l’uomo è nulla…se lo leggiamo come tale. Ma se proviamo un attimo a liberarci della nostra struttura, a respirare a fondo, a guardare liberi “quel mondo ancora vero” in cui lui è vissuto, possiamo intuire qualcosa di autentico e originale: intuiamo le energie profonde che hanno mosso Ungern, forze arcaiche e in quel frangente brutalmente rinnovatrici.
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