Il paladino del bene?

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    Veramente significativo il discorso di Mr. Bush Jr. tenuto oggi alla Casa Bianca. Dopo aver ribadito la superiorità morale dell’America, che legittima la politica a difesa dei valori del loro occidente, causa di morte e distruzione in numerosi punti del globo, ha ribadito l’esigenza di concentrare gli sforzi contro la sempre presente minaccia del terrorismo, invocando nuove leggi e misure contro i terroristi; in particolare le norme che regolano il trattamento dei detenuti,stabilite dalla convenzione di Ginevra, vanno sicuramente riviste: legalizzare trattamenti speciali? Infine si è giustamente rifiutato di avere un confronto democratico con il presidente iraniano, prima che questi interrompa il programma di sviluppo nucleare del suo paese…questa si che è democrazia.

    WASHINGTON – “Il nemico ci vuole attaccare ancora”: con questo monito, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha oggi aperto la sua conferenza stampa, dicendo che i militari e l’intelligence hanno bisogno di strumenti per proteggere l’America.

    “Torneranno ancora, ci attaccheranno ancora”, ha detto Bush, che parlava nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, agitando con forza la minaccia terroristica che, negli ultimi giorni, gli ha permesso di risalire nei sondaggi. Il presidente ha esercitato pressioni perché il Congresso vari le sue proposte per gli interrogatori e i processi dei presunti terroristi detenuti, necessari, ha affermato,per tradurre in giustizia gli organizzatori degli attacchi contro l’America dell’11 Settembre 2001. Bush ha anche sostenuto che nessuno può dubitare della superiorità morale degli Stati Uniti sui loro nemici terroristi, rispondendo a una domanda sull’affermazione dell’ex segretario di Stato Colin Powell, secondo cui”il Mondo incomincia a dominare delle basi morali”della guerra al terrorismo condotta dagli Stati Uniti.

    Le disposizioni previste dalla Convenzione di Ginevra in tema di interrogatori dei prigionieri di guerra “sono troppo vaghe” e per questo gli Usa hanno bisogno di precisarle per portare avanti la guerra al terrorismo: lo ha detto il presidente americano George W.Bush, nel corso della conferenza stampa.

    Bush è nel pieno di un braccio di ferro con alcuni esponenti repubblicani in Congresso, guidati dal senatore John McCain, sulla legge che dovrà regolare in futuro il trattamento dei detenuti accusati di terrorismo. Il presidente ha difeso la proposta della Casa Bianca, che prevede di limitare una serie di diritti per gli imputati di terrorismo e stabilire “regole chiare” per militari e uomini dell’intelligence su come condurre interrogatori. Bush ha ribadito che è intenzione della Casa Bianca che “prosegua il programma della Cia” di interrogatori segreti e per questo, ha detto, c’é bisogno di una legge che ne definisca le regole. La Corte Suprema ha ordinato all’amministrazione di agire nel rispetto dell’articolo 3 della Convenzione di Ginevra, ma Bush ha sottolineato che si tratta di regole “troppo vaghe”, che hanno bisogno di essere precisate. “Spesso il governo americano – ha detto il presidente – passa leggi per chiarire i trattati internazionali”.

    BUSH, NON PARLERO’ CON AHMADINEJAD
    ”No”: il presidente americano George W. Bush ha cosi’ risposto alla domanda se intenda incontrare, la prossima settimana, a New York, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. ”Ho detto che ci siederemoa parlare con gli iraniani quando sospenderanno l’arricchimento dell’uranio e faremo cosi”.