C.Z. Codreanu

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    Corneliu Zelea Codreanu nasce a lasi (Romania) il 13 settembre 1899. Partecipa volontario al fianco del padre alla prima guerra mondiale. Una volta tornato in patria “il Capitano”, così verrà soprannominato in seguito da gran parte della Romania, si iscrive all’Università di lasi, dove inizia la lotta studentesca. E’ qui che Codreanu si scontra con “i primi nemici della Romania”, coloro i quali in politica, nella cultura ed in economia difendevano interessi antitradizionali ed extranazionali, come i comunisti, i capitalisti ed i rappresentanti del giudaismo internazionale.

    Il 4 marzo 1923 viene fondata la “Lega di Difesa Nazionale” a cui Codreanu aderirà insieme a numerosi altri studenti. E’ in questo frangente che per Codreanu cominciano i frequenti “soggiorni” nelle carceri romene. Nel 1925 Codreanu, insieme alla moglie, decide di continuare gli studi a Grenoble, un piccolo paese della Francia.

    Qui l’immagine di Codreanu in pochi mesi diviene famosa per la gentilezza e la cordialità che egli offriva ad ogni cittadino della piccola località francese. Tramite le riviste e i giornali speditigli periodicamente dalla sua patria, Codreanu viene a sapere che, sciolto il governo, la Romania è prossima a nuove elezioni. Codreanu verrà candidato a sua insaputa nella città di Focsani, purtroppo senza successo. Qualche tempo dopo il suo ritorno in Francia viene a sapere dei numerosi problemi all’interno della Lega e decide di tornare definitivamente in Romania dove ad aspettarlo trova la Lega di Difesa Nazionale spaccata in due fazioni. Tutto il lavoro svolto fino ad allora era andato in fumo.

    In questa gigantesca confusione Codreanu decide di fare il grande passo: venerdì 24 giugno 1927, giorno si San Giovanni Battista, nasce la Legione dell’Arcangelo Michele.

    Nascerà una rivista, campi di lavoro e quadri di formazione per i militanti della Guardia di Ferro, il braccio politico militante della Legione. Si parte dal nulla; ci sono pochi uomini e pochi soldi, ma questo non scoraggerà il Capitano che con volontà e spirito di sacrificio riuscirà a creare cuiburi1 in tutta la Romania. Non mancheranno i tentativi di danneggiamento verso la figura della Legione. Nonostante il suo formale scioglimento da parte di Re Carol, i legionari si rialzeranno riuscendo ad entrare in parlamento con notevoli successi. Codreanu diventa un eroe per la Romania intera e questo non piace al sovrano che decide di sciogliere il parlamento e di affidare il potere ad un unico partito, il “Fronte di Difesa Nazionale”.

    Nel 1938 comincia la repressione finale che stroncherà il movimento legionario. Vengono messi agli arresti, torturati e condannati con accuse infondate più di ventimila legionarì, per Corneliu Zelea Codreanu inizia un processo farsa che finirà con una condanna a dieci anni di lavori forzati. Non soddisfatti i corrotti governanti decidono di uccidere barbaramente il Capitano nella notte tra il 29 ed il 30 novembre. Durante la traduzione da una prigione ad un altra Codreanu viene strangolato nella foresta di Bencasa insieme ad altri tredici legionari.

    Raido – Contributi per il Fronte della Tradizione – Anno 2, Numero 1