Barbie & Barbie

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    Un tempo i giocattoli erano semplici ed innocui strumenti per stimolare la fervida fantasia dei ragazzi nel gioco, oggi invece vengono purtroppo presentati al pubblico dei più piccoli come veri e propri modelli di riferimento a cui quest’ultimi non possono che adeguarsi, a causa di un mondo che ha perso in ogni ambito sociale ed esistenziale i più basilari valori a cui orientare la propria esistenza. Espressione di questo smarrimento totale di valori e di riferimenti, nell’ambito del mercato dei giocattoli, sono le ultime novità in fatto di bambole. Alle vecchie, e se non altro “politicamente corrette”, Barbie il giovane pubblico sembra preferire la loro nuova “parodia”, caratterizzata da abuso d’alcool, maternità giovanile, crisi depressive e disagio esistenziale…E in America è già un successo.

    IN PRINCIPIO furono le Bratz, le cattive ragazze tendenza Britney Spears, bambole palpitanti e irriverenti che tre anni fa fecero impazzire le ragazzine della Mtv generation. La Barbie fu vittima di una violenta crisi depressiva, nulla potè il suo più sfarzoso abito da sposa in candido tulle contro un guardaroba pazzesco fatto di abiti trendy, accessori cool e facce da schiaffi coperte di makeup. A distanza di tre anni, la stagione è matura per il passo successivo. La coppia felice di un tempo, Barbie e Ken, si è dissolta e trasfigurata secondo la sensibilità dei tempi. E dalle sue ceneri ne è nata un’altra, ben più realistica: Turleen e Jerwayne jr, molto politicamente scorretti.

    A qualche genitore faranno impressione, ma non si può non provare simpatia per una bambola bionda che sembra la Olivia Newton-John di Grease, invecchiata: bigodini in testa, capelli platino, giubbino di pelle nero, pantaloni a vita bassa e – non fanno così anche le star? – pancione bene in vista. Sorpresa: premi l’ombelico e Turleen parla. Non perle di saggezza,
    non a caso il nome per esteso della bambola è Trash Talkin’ Turleen. Una in dolce attesa, pancia di fuori, sigaretta fra le labbra scarlatte di rossetto, occhio assassino truccato pesantemente, che cosa potrebbe dire se non “Povera me, sono incinta… Adesso dovrò bere per due”. Dove per bere non s’intende, è chiaro, un litro d’acqua oligominerale al giorno per fare plin-plin.

    Della figliola, si conoscono anche alcune note biografiche, ragazza madre con sette figli e uno in arrivo, fa la modella dopo alcuni imprecisati quanto sospetti mestieri. Ha anche un’amica – un’altra bambola della serie – “concepita in una stazione di benzina, nata nel retro di una station wagon”. Questa qui indossa shorts, top a quadretti, stivali texani rossi. Anche lei
    gran fisico, trecce bionde e sigaretta in bocca.

    A Turleen il destino ha offerto in sorte un debutto di prestigio: è stata “ospite” del Tonight Show di Jay Leno, trampolino che agli occhi delle ragazzine americane l’ha resa una star. “E’ nato tutto per scherzo, volevamo fare una parodia dello stereotipo americano – spiega il creatore, Daniel Gibby – poi ci siamo resi conto che poteva trasformarsi in un bell’affare. Siamo andati avanti”.

    Così, è arrivato il maschietto della serie. Jerwayne jr. Cafone doc. Capelli rossicci corti davanti e lunghi dietro, orecchino, jeans al ginocchio e canotta d’ordinanza, tatuaggio al braccio e lattina di birra sempre in pugno. Gli manca pure un dente. Chissà, col suo garbo, che cosa avrà detto Turleen quando l’ha visto la prima volta…

    Fonte: repubblica.it