Ancora strage, ancora negli USA

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    Il fatto si commenta da solo, e le parole che si spenderebbero sarebbero comunque banali. C’è da chiedersi soltanto come mai questo genere di cose accadano sempre, o quasi, negli Stati Uniti, e come mai le stragi nelle scuole continuano ininterrottamente a coprire le pagine dei giornali. Armi vendute a chiunque e dovunque, esasperazione per un attimo di celebrità e vuoto esistenziale da coprire con qualsiasi cosa.
    L’american way of life è anche questo, purtroppo per loro e per noi.

    (AGI/AFP) – New York, 3ott. – Ancora un fatto di sangue in una scuola degli Stati Uniti. Un camionista di 32 anni e’ piombato in un istituto scolastico della comunita’ amish di Nickel Minese, nella contea di Lancaster, in Pennsylvania, e a sangue freddo ha ucciso con una pistola automatica quattro ragazzine e ferito altre sei. Poi, poco prima del blitz della polizia, si e’ tolto la vita. Due delle bambine ferite versano in condizioni disperate. Ma e’ ancora incerto il bilancio di questa ennesima strage consumata in una scuola e che impone a tutto il Paese una nuova riflessione: e’ il terzo episodio del genere in una settimana e soltanto l’ultimo di una lunga serie. Il commissario della Polizia dello Stato, colonnello Jeffrey Miller, ha detto che le vittime sono due bambine e un giovane assistente. Il medico legale della contea, Gary Kirchner, ha detto che una delle bambine ricoverate in ospedale non ce l’ha fatta. Altri tre feriti sono stati trasferiti in elicottero in un ospedale specializzato. L’uomo, idendificato come Charles Roberts, sposato e con figli, non appartenente alla comunita’ amish, avrebbe agito per “vendicarsi di un fatto avvenuto cent’anni fa”, stando a un biglietto lasciato da lui. Secondo una prima ricostruzione della strage, in tarda mattinata Roberts e’ piombato nella Georgetown Amish School di Bart Township e ha preso in ostaggio una trentina di persone, tra cui 10-12 ragazze e 15 ragazzi -di eta’ compresa tra i sei e i tredici anni- un insegnate e due assistenti. Dopo circa due ore ha lasciato andare i maschietti e scatenato la sua ira contro le ragazze. Roberts era armato di pistola automatica e fucile da caccia. Secondo un testimone, l’uomo, arrivato a bordo di un ‘pickup’, e’ piombato nell’unica aula della scuola durante una lezione. Fumando la pipa diceva frasi sconnesse. Poi ha conconsentito alla maestra, peraltro incinta, ad alcuni adulti e ai maschi di lasciare la classe. Subito dopo si e’ barricato dentro con le ragazze, bloccando la porta con la cattedra e alcuni banchi. L’insegnate e’ corsa a una vicina fattoria e da li’ ha telefonato alla polizia. Quando Roberts ha visto dalla finestra gli agenti in strada, ha minacciato di aprire il fuoco se entro 10 secondi non si fossero allontanati. Mentre un negoziatore della polizia tentava di contattarlo con un telefono cellulare si sono uditi gli spari. A questo punto e’ scattato il blitz, ma quando gli agenti sono entrati nell’aula hanno trovare il corpo senza vita dell’uomo accanto a quello delle giovani vittime. Poco prima di scatenare l’inferno, sembra che Roberts avesse parlato al telefono con la moglie e che abbia lasciato un biglietto per i figli. (AGI)

    Fonte: www.agi.it