Guerre Stellari

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    In un’euforia dovuta forse all’avvicinarsi delle elezioni o al fatto che conquistato il mondo a suon di guerre occorre ora puntare a qualcosa di “più in alto”, Bush ha affermato di voler “negare l’accesso allo spazio a chi è ostile agli interessi americani”, che tradotto dal dizionario “Imperialismo a stelle e striscie – Italiano” suona come: “Lo spazio è nostro, e ci và chi diciamo noi”, in piena coerenza con la salomonica condotta che gli americani ci hanno abituato a conoscere…E’ questo l’ultimo, in ordine di tempo, vaneggiamento dell’uomo “più potente del mondo”


    WASHINGTON – Occorre vietare l’accesso allo spazio a chi nemico degli Stati Uniti. Questa in pratica la sostanza del documento Politica nazionale dello spazio, primo documento in dieci anni di strategia militare spaziale, in linea con la politica della Casa Bianca. La libert di azione nello spazio importante per gli Stati Uniti quanto la nostra potenza navale e marittima, si legge in documento diffuso senza troppa pubblicit il 6 ottobre e sintetizzato dal Washington Post. La nuova dottrina afferma il diritto a negare l’accesso allo spazio a chiunque sia ostile agli interessi americani.

    SUPREMAZIA – Con questo documento l’amministrazione Bush ha inteso rivedere la politica spaziale americana. Agli Usa deve essere consentito svolgere senza intralci operazioni nello spazio per difendere i propri interessi, si legge. Se Bill Clinton aveva puntato ad ampliare la ricerca sul sistema solare e garantire la sicurezza degli Usa, invece per Bush, secondo il quotidiano di Washington, uno dei pochi ad analizzare attentamente il documento, la priorit rafforzare la supremazia e far s che la tecnologia spaziale sia messa a disposizione della sicurezza nazionale.

    VETO A TRATTATI O MORATORIE – Per questo la Casa Bianca mette gi il veto a eventuali trattati o moratorie. Gli Stati Uniti si opporranno alla creazione di nuovi regimi legali o restrizioni che cerchino di proibirne o limitarne l’accesso e l’utilizzo dello spazio. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, Frederick Jones, ha spiegato che era necessario rivedere la politica americana per lo spazio, divenuto una componente sempre pi importante dell’economia e della sicurezza americana. Una fonte dell’amministrazione ha negato che si intenda militarizzare lo spazio: Non si tratta di sviluppare o dispiegare armamenti nello spazio, ha assicurato.

    CASA BIANCA: NON C’ CORSA AD ARMI SPAZIALI – Le spiegazioni della Casa Bianca per non convincono gli esperti. Questo cambiamento di politica, ha spiegato Michael Krepon, dello Stimson Center, rafforzer i sospetti che gli Stati Uniti vogliano sviluppare armamenti spaziali. I timori, ha sottolineato, sono alimentati dal fatto che l’amministrazione Bush si rifiuti persino di discutere dell’argomento. Clinton aveva aperto la porta allo sviluppo di armamenti spaziali, ma non fece mai niente al riguardo, ha ricordato. Bush invece va oltre. Dello stesso parere Theresa Hitchens, direttore del Centro per le informazioni sulla difesa di Washington, secondo cui la nuova politica ha un tono molto unilaterale.
    Secondo l’amministrazione Usa, invece, con questo documento si incoraggia la diplomazia e la collaborazione internazionali. La nuova dottrina, ha dichiarato una fonte della Casa Bianca, chiarisce la posizione americana: non c’ bisogno di trattati contro gli armamenti spaziali perch non c’ nessuna corsa agli armamenti nello spazio.

    Fonte: corrieredellasera.it