Bush: La legge sono io

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    Era solo questione di tempo e la legge tanto voluta dal gruppo dirigente USA, che inasprisce il trattamento negli interrogatori dei presunti “terroristi”, verrà ratificata con la firma di George W. Bush. La legge, che rende possibile sostanzialmente la tortura vera e propria, è un chiaro tentativo, perfettamente riuscito, di aggirare dal punto di vista legale la Convenzione di Ginevra riguardo la tutela che essa prevede in merito al trattamento dei prigionieri.
    Non una novità insomma, bensì piena coerenza con il comportamento detentivo fin’ora applicato nelle carceri speciali statunitensi: abusi, torture ed ingiuste detenzioni “preventive”…

    Oggi George W. Bush firmerà, facendola entrare in vigore, la legge da lui fortemente voluta sugli interrogatori dei sospetti terroristi. Potranno così iniziare i processi militari ad alcuni presunti terroristi detenuti a Guantanamo, aggirando la sentenza della Corte Suprema dello scorso giugno, che li definiva incostituzionali. Per i critici, la legge permetterà interrogatori che possono costituire tortura.

    Legge voluta dalla Casa Bianca. Il Military Commissions Act è stato approvato a larga maggioranza dal Congresso a fine settembre, dopo la pressione della Casa Bianca. Da una parte, la legge protegge i detenuti da un trattamento “crudele e inumano” durante gli interrogatori, dall’altra però impedisce loro di ricorrere alle corti federali contro la loro detenzione. Verranno così annullati gli effetti del pronunciamento della Corte Suprema, che riconosceva il diritto dei detenuti di Guantanamo di accedere alle corti federali, secondo le leggi esistenti. Solo che ora le leggi sono cambiate. Con la firma presidenziale sul Military Commissions Act, potranno così ricominciare i processi militari e solo quelli.

    Processi militari. Il portavoce della Casa Bianca, Tony Snow, ha detto di aspettare che “nel giro di un mese o due si passerà alla fase processuale”. Saranno processi con regole un po’ diverse dalle solite: per esempio, contrariamente a quanto avviene nelle cause civili, le commissioni militari potranno considerare anche le testimonianze rese non in aula, se il giudice ritiene che siano attendibili. Con la nuova legge, l’amministrazione Bush potrà anche continuare gli interrogatori di sospetti terroristi nelle prigioni segrete della Cia, la cui esistenza è stata confermata per la prima volta da Bush il mese scorso.

    Rischio di abusi. E’ controversa anche la parte riguardante gli interrogatori. La legge concede al presidente il potere di “interpretare il significato e l’applicazione” degli standard internazionali riguardo al trattamento dei prigionieri, cioè le convenzioni di Ginevra. Secondo la Casa Bianca, l’Act proteggerà i detenuti da stupri e torture. Ma i gruppi per i diritti umani sostengono che la nuova legge darà mano libera, con consenso presidenziale, a tecniche di interrogatorio che costituiscono abusi, come la privazione del sonno, le minacce di annegamento e la custodia dei detenuti recalcitranti in celle gelide.

    Fonte: peacereporter.net