Prove di regime mediatico

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    Nei giorni in cui l’informazione di regime, sempre pronta ad asservirsi agli interessi dei potenti, scioperava, passava dunque in silenzio un punto della finanziaria che interessa non poco chi come noi e come molte altre voci libere sul web opera un lavoro di contro-informazione. Nessuno chiuderà i battenti, ma notiamo come questo governo, così amico del popolo, delle classi meno abbienti, se da una parte prevede 30 milioni di euro di finanziamento a radio radicale, elargisce oltre 600 milioni di euro di contributi ai giornali, dall’altra ostacola con decreti inutili le piccole realtà che vivono sul web.

    Articolo 32. Riproduzione di articoli di riviste o giornali
    1. All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.».