Sul rapimento di Gabriele Torsello

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    Di seguito riportiamo le dichiarazioni del portavoce dell’Ucoii, apparse su varie testate giornalistiche. Riteniamo siano importanti dichiarazioni che inquadrano quest’ultimo rapimento in un’ottica diversa da quella presentata dai media nostrani.

    «Quello di Gabriele Torsello è un rapimento anomalo che di fatto scoraggia l’attività dei giornalisti indipendenti nelle zone di guerra»: è con queste parole che Hamza Piccardo, portavoce dell’Unione delle Comunità islamiche in Italia, ha commentato ieri in diretta su Radio R101 la vicenda del sequestro del fotoreporter italiano, rapito in Afghanistan, alla luce dell’appello lanciato dalle milizie talebane che chiedono la sua liberazione. «Questo tipo di rapimento, è il caso della Sgrena, delle due Simone e di Baldoni che è stato anche ucciso, ha scoraggiato fortemente coloro che volevano andare a documentare in maniera libera quelle situazioni», ha spiegato Piccardo.
    «Certo, resta sempre l’ipotesi del sequestro per estorsione, ma c’è molto di più . Nel mondo ci sono d ue scenari principali di guerra: Iraq e Afghanistan. Evidentemente gli occupanti, in questo caso da una parte la coalizione in Iraq , dall’altra la Nato in Afghanistan, non hanno nesun interesse a che, giornalisti liberi possano girare liberamente e documentare quello che succede»