USA: bloccata la condanna per Israele

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    E come poteva essere altrimenti? Gli americani in questo senso ci avevano già abituati: Israele attacca, uccide e non paga, mentre gli USA difendono a spada tratta, e senza alcuna esitazione, l’operato del loro miglior alleato mediorientale.
    Il veto statunitense ha infatti bloccato la risoluzione di condanna da parte dell’ONU in merito all’uccisione gratuita di 18 persone a Gaza, con l’assurda motivazione che essa fosse «prevenuta contro Israele e motivata politicamente», impendendo così l’approvazione del testo che spingeva per un rapido ritiro delle forze israeliane dalla zona


    WASHINGTON – Gli Stati Uniti si oppongono a una risoluzione di condanna nei confronti di Israele per la strage di Beit Hanun, avvenuta mercoledì scorso. E hanno imposto il veto nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, impedendo così l’approvazione del testo che spingeva per un rapido ritiro delle forze israeliane dalla zona. La strage di Gaza ha provocato la morte di 18 persone, tra le quali molti bambini. Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha spiegato che si è trattato di un «errore tecnico», assicurando che le forze israeliane avrebbero fatto «tutto il possibile» per evitare il ripetersi di un incidente simile. Ma per i leader palestinesi quelllo di Beit Hanun è stato un «massacro».

    MOTIVAZIONI – La bozza di risoluzione prevedeva una condanna di Israele e una richiesta di ritiro delle truppe israeliane dalla striscia di Gaza che gli Usa hanno ritenuto inaccettabile. La risoluzione, promossa dal Qatar a nome dei paesi arabi, era «prevenuta contro Israele e motivata politicamente», ha detto l’ambasciatore degli Usa all’Onu, John Bolton. «Questa risoluzione – ha aggiunto – non mostra una descrizione imparziale degli eventi recenti a Gaza, né fa compiere passi avanti alla causa della pace israelo-palestinese, alla quale aspiriamo e per la quale lavoriamo intensamente».

    IL TESTO BOCCIATO – Gli Stati arabi avevano chiesto inizialmente al Consiglio di adottare una risoluzione con la richiesta di cessate il fuoco immediato e l’invio di osservatori Onu sul modello dell’Unifil rafforzata nel Libano meridionale. Una nuova bozza circolata venerdì ha cancellato il riferimento al cessate il fuoco e alla forza delle Nazioni Unite. Il testo rivisto e ora bocciato chiedeva invece all’autorità palestinese di prendere misure immediate per por fine alla violenza, tra cu il lancio di razzi su territori di Israele. Tra le richieste c’era anche quella alla comunità internazionale di fare passi per stabilizzare la situazione, riavviare il processo di pace in Medio Oriente e considerare «la possibile istituzione di un meccanismo internazionale» per la protezione dei civili.

    corrieredellasera.it