Fusa robotiche

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    Arriva dal Giappone l’ultima infelice invenzione ludica: un robot, nella forma e nei comportamenti del tutto simile ad un gatto vero. Non ci sorprende come l’oggetto in questione sia già andato a ruba. Non richiede particolari attenzioni nè rinunce, non sporca, non va portato dal veterinario; nessun problema, nessuna responsabilità è richiesta al "padrone", solo divertimento e piccole soddisfazioni.

    (ANSA)TOKYO – Arriva neanche a dirlo dal Giappone, instancabile fucina di gadget hi-tech più o meno utili, la soluzione indolore per i genitori di bambini che a Babbo Natale chiedono un animale domestico da accudire: ha la forma di un gattino dal folto pelo bianco, talmente verosimile che, se non fosse per la presa di corrente sulla schiena, si farebbe fatica a chiamarlo ‘cyber felino’. Si chiama ‘Yume Neko’ (‘gatto dei sognì), ed è il nuovo fenomeno dello shopping prenatalizio in Giappone, dove la festività del Natale ha carattere esclusivamente commerciale. I punti di forza del popolare ‘robogatto’ sono l’incredibile verosimiglianza con l’originale e il prezzo, decisamente popolare per un balocco tecnologico di questo livello. Per portare a casa il ‘gatto dei sogni’ bastano 8.379 yen (55 euro). E’ dotato di sensori che gli permettono di muovere cinque parti del corpo, inclusi occhi, orecchie e collo. Oltre ad avere l’aspetto da vero felino, reagisce (dolcemente) alle carezze degli umani, per la gioia di padroni grandi e piccoli. Mentre non è la prima volta che le compagnie di elettronica si cimentano nella replica di animali domestici, fino a ora i risultati sono stati dal sapore fin troppo robotico (movenze e aspetto) e per le tasche di pochi (con prezzi nell’ordine delle migliaia di euro): tipico esempio è il cane ‘Aibo’ della Sony, dotato di tecnologie estremamente avanzate ma molto costoso sia per il produttore che per il ‘padrone’, tanto che qualche mese fa il colosso dell’elettronica ha decretato la cessazione dell’intero progetto. ‘Yume Neko’, invece, ha bisogno di ben poche attenzioni, non costa molto e in cambio promette un’affettuosa compagnia. Non necessita di scatolette e croccantini né di visite veterinarie: si accontenta di una carica elettrica ogni tanto, e se sta male basta una veloce visita in assistenza, meglio se in garanzia.