La canzone della tolleranza

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    Al di là di un semplicistico e forse voluto "scontro di civiltà", o di attacco ad una religione legittima come l’Islam, la decisione presa in una scuola di Bolzano di non far cantare un verso di una canzone di Natale per "rispetto" dei bambini musulmani, ci sembra davvero senza alcun senso. Il finto buonismo e il troppo esasperato e fantomatico rispetto non mancano mai, basta che siano di facciata. E che offendano altri…ma si sa, a Natale siamo tutti più buoni…

    E’ scontro a Bolzano per la decisione, presa da una scuola materna, di cancellare dalla programmazione della tradizionale feste di Natale una canzone contenente un verso su Gesù. Potrebbe offendere i compagni musulmani, è stata la motivazione addotta dai dirigenti dell’istituto. Immediata la protesta di genitori e politici: "La tolleranza verso le altre culture non significa che dobbiamo rinunciare alla nostra".

    L’episodio si è verificato nella scuola materna "Casa del bosco" di via Castel Weinegg, nel quartiere di lingua italiana di Oltrisarco dove è in netta crescita la percentuale di popolazione straniera. Le maestre hanno giustificato il provvedimento sostenendo di non voler creare differenze tra bimbi cattolici e di altre religioni: quella strofa, in particolare, avrebbe potuto "offendere" la sensibilità degli allievi musulmani.

    Indignazione da parte dell’Union fuer Suedtirol, il movimento di destra fondato dalla Pasionaria Eva Klotz, mentre l’ex sindaco di Bolzano Giovanni Benussi, della Cdl, parla di una cosa ”assurda ed aberrante” perché – dice – ”censurare il Dio che si incarna per amore dell’umanità forse sarà politically correct, ma certamente è un’offesa per i cristiani e per la nostra cultura”. Sull’onda delle polemiche la dirigente della scuola materna ha annunciato una riunione degli insegnanti nella quale sarà ulteriormente valutata la circostanza.

    Fonte: tgcom.it