Prova a intercettarmi!

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    Rimedi moderni a mali moderni. Cellulare anti-intercettazioni, ovvero come la tecnologia si ribella alla società del controllo; costo elevato, standard di sicurezza militari, trasmissione dei dati crittografata: queste le principali caratteristiche del nuovo gsm. Siamo sicuri andrà a ruba tra chi, potendo permetterselo, vorrà parlare liberamente dei suoi affarucci.


    OMA – "Pronto sono Anna Falchi… provate a intercettarmi". E’ un guanto di sfida agli spioni di ogni tipo, quello che la signora Ricucci getta da un sito internet che pubblicizza, tra gli altri, un telefono a prova di intercettazioni. Un apparecchio che sarebbe stato utile al marito per evitare di far conoscere al mondo i progetti dei "furbetti del quartierino" e sfuggire ai guai con la giustizia.

    L’apparecchio in questione ha un nome che è tutto un programma: Enigma. E viene presentato da chi lo vende come l’unico in grado di resistere a qualunque intercettazione, addirittura "testato secondo gli standard dei servizi militari". In pratica è un normale cellulare Gsm ma, recita ancora la pubblicità, "per mezzo di una Smart Card aggiuntiva contenente il codice crittografato, non permette l’intercettazione delle proprie telefonate".

    Certo il costo non è alla portata di tutti: 1.790 euro, ma si tratta di un gadget che, se funzionante, di questi tempi potrebbe dare seri problemi al magistrato di turno. Ma attenzione, spiega ancora la pubblicità, perché il tutto funzioni a dovere è necessario che le telefonate avvengano tra due telefoni "Enigma".