Non ci sono più “mezze stagioni”…

    245

    Non ci sono più le mezze stagioni! Una delle frasi più banali del nostro tempo, sembra essere proprio vera. Gli inverni tiepidissimi, le estati torride, il clima che sembra essersi appiattito pure lui…senza vie d’uscita visibili. Fà sempre più caldo. Ecco uno dei tanti risultati a dimostrazione che il progresso con i suoi ritmi produttivi a dir poco anormali e l’utilizzo di qualsiasi mezzo per scopi economici…fa bene solo a qualcuno…

    ROMA – ”Dobbiamo abituarci a situazioni estreme. Temo che gli scenari dei prossimi mesi siano chiari: passaggi repentini da una situazione climatica all’altra”. Cosi’ il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha definito l’inverno anomalo che sta interessando l’Italia e diversi altri Paesi europei. Secondo Bertolaso, pero’, non c’e’ ancora una situazione d’allarme e la prossima settimana dovrebbero arrivare piogge, nevicate e temperature piu’ consone al periodo. ”Il gruppo di lavoro che sta analizzando la situazione climatica – dice infatti – prevede che la prossima settimana vi sia un cambio della situazione meteorologica. Ci sara’ un abbassamento delle temperature e dalla siccita’ dovremo passare a confrontarci probabilmente con piogge e temporali piuttosto intensi”. Uno scenario che potrebbe ripetersi nei prossimi mesi. Bertolaso ha poi ribadito che la riunione di oggi con gli esperti del settore e’ ”esclusivamente preventivo e consultivo” e al momento non ci sono situazioni di particolari criticita’. ”I problemi principali li registriamo per il comparto turistico invernale e il rischio di incendi boschivi. C’e’ poi il livello del Po che e’ molto basso”. Se pero’, come le previsioni indicano al momento, ”piovera’ la settimana prossima e ci sara’ un febbraio nella norma torneremo nei parametri medi della stagione”. Se cosi’ non fosse e se le previsioni dovessero cambiare bisognera’ attrezzarsi. Ed e’ questo appunto lo scopo della riunione di oggi. ”Una Protezione civile moderna – conclude Bertolaso – deve lavorare in questa maniera: meglio fare prevenzione e previsione che intervenire sulle emergenze”.

    www.ansa.it