Yankee go home

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    Il problema non è la base di Vicenza, e non è nemmeno il rumore dei jet che sorvolano i centri abitati a bassa quota. Non è questione di 1000 o 2000 mq in più di base, e nemmeno di ripensare l’economia di una regione in funzione della presenza d’una base militare. Il problema è purtroppo molto più vasto, e sono i circa 100 avamposti d’occupazione americano sul suolo italiano, tra basi aeree e navali, depositi di armi e stazioni di telecomunicazioni.

    Di seguito l’elenco delle occupazioni americane in Italia.

    Tra basi aeree e navali, depositi di armi e stazioni di telecomunicazioni, le infrastrutture militari americane in Italia sono circa un centinaio. Tra queste, le più importanti sono:

    AVIANO – In provincia di Pordenone, c’è la più grande base aerea americana del Mediterraneo. Ospita il trentunesimo ‘Fighter Wing’ dell’Usaf, lo stormo cacciabombardieri F16 dell’Aeronautica militare Usa, e la sedicesima Air Force, dotata di caccia F16 e F15. E’ stata la base di partenza della maggior parte dei raid nell’area balcanica. All’interno della struttura sarebbero presenti 50 ordigni nucleari.

    VICENZA – La Caserma Ederle è la sede della Setaf (Southern European Task Force), nell’ambito della quale opera la 173esima brigata paracadutisti Usa (su due battaglioni), il reparto impiegato in Iraq tre anni fa e due anni fa in Afghanistan. A tre-quattro chilometri c’è l’aeroporto civile e militare Dal Molin, dove dovrebbe sorgere ‘Ederle 2’, la nuova base che dovrebbe ospitare altro personale della 173/a brigata.

    GHEDI – In provincia di Brescia un’altra base dell’Us air force e deposito di un numero imprecisato di ordigni nucleari: dieci secondo alcuni, quaranta per altri.

    CAMP DARBY – In Toscana, tra Pisa e Livorno, è quello che può ritenersi il più grande arsenale Usa all’estero. In 125 magazzini vi sarebbero custoditi ventimila tonnellate di munizioni per artiglieria, missili, razzi e bombe d’aereo con 8.100 tonnellate di alto esplosivo in 125 bunker. E poi 2.600 tra tank, blindati, jeep e camion.

    GAETA – E’ base della nave ammiraglia della Sesta Flotta.

    NAPOLI – A Capodichino c’è lo staff di comando della Sesta Flotta Usa, mentre Bagnoli è la sede del JFC Naples, il comando alleato del sud Europa.

    SIGONELLA – In provincia di Siracusa, è il più grande scalo aeronavale statunitense nel Mediterraneo. Un’enorme struttura logistica sui cui numeri c’è sempre stato riserbo: si parla di circa cinquemila militari. Ingloba più di 40 comandi e attività.

    LA MADDALENA – In Sardegna, è base di sottomarini nucleari e di una nave di assistenza, la USS Emory S. Land. Il Pentagono ha annunciato che la nave lascerà l’Italia nell’ottobre prossimo, mentre l’intera base verrà lasciata dagli americani nella primavera del 2008.

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