Grande Fratello 0 – Bimbo in fuga 1

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    Mentre l’amministrazione americana, e non solo, investe tempo e denaro nella definizione di sistemi sempre più precisi, ed invadenti, tesi al controllo totale della vita di ciascuno dei suoi cittadini (e non), un bambino americano di soli 9 anni, è riuscito a superare tranquillamente tutti i controlli di sicurezza sui quali le autorità hanno investito miliardi di dollari…Una speranza ancora c’è!

    SEATTLE (Stati Uniti) – Ha rubato una macchina, l’ha fatta schiantare contro un albero, è andato in autobus all’aeroporto e si è imbarcato, senza biglietto, su un aereo per il Texas in barba a tutti in controlli di sicurezza. Il protagonista di queste 24 ore ad altissima tensione è un ragazzino di nove anni, Semaj Brooker, residente nel sobborgo di Lakeland, a Seattle (Washington). Nonostante tutto, la madre ha avuto parole di elogio per lui: «Ha dimostrato di essere in grado di raggiungere qualsiasi obbiettivo», che nel suo caso era solo quello di arrivare a Dallas, dove vive il nonno.

    DIECI FUGHE – A dir la verità, come riporta il quotidiano britannico The Guardian, era la decima volta che il ragazzo cercava di scappare da casa: stando alla madre, Semaj era spaventato dalla presenza di un maniaco sessuale nel suo quartiere e aveva imparato l’arte della guida grazie ai videogiochi. Domenica scorsa si era impadronito dell’auto di un vicino, lasciata nel vialetto con il motore acceso: inseguito dalla polizia, era finito contro un albero.

     L’IMBARCO – Il giorno successivo, Semaj ha optato per il trasporto pubblico bus e ha raggiunto sano e salvo l’aeroporto di Seattle. Approfittando dell’annuncio che chiedeva a un passeggero di presentarsi al banco informazioni, si è spacciato per la persona in questione affermando di aver smarrito la carta d’imbarco e che la madre lo stava aspettando all’uscita; messo su un volo della Southwestern Airlines per San Antonio, all’arrivo ha provato la stessa tattica ma questa volta il nome da lui dato non corrispondeva a nessun passeggero in partenza per Dallas e (solo) così è stato scoperto.

    CONTROLLI SUPERATI – La vicenda ha causato numerose polemiche perché Semaj è riuscito tranquillamente a superare tutti i controlli di sicurezza sui quali le autorità hanno investito miliardi di dollari: dalla sua il fatto che in base alla legge statunitense i minori di sedici anni non devono esibire alcun documento di identità per imbarcarsi su un volo. La Southwestern si è giustificata sottolineando come il nome fornito da Semaj corrispondesse a quello dato per la riserva di un posto, già pagato ma senza che fosse stato ancora emesso il biglietto: per questo gli è stata fatta la carta d’imbarco.

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