Il prezzo della “sovranità”

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    Si è compiuto con la decisione del governo di ampliare la base USA di Vicenza, l’ennesimo atto di sottomissione alla potenza straniera che da 60 anni circa domina, in maniera più o meno palese, la nostra politica nazionale. Il ministro degli Esteri D’Alema però oggi riscuote finalmente la “meritata ricompensa”  per aver svenduto, l’ennesima volta, la nostra sovranità: un “grazie” da parte dell’amministrazione americana…Hurrà!

    BRUXELLES – Il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, «ha espresso il ringraziamento degli americani al governo italiano per le difficili decisioni prese sull’Afghanistan e sulla base di Vicenza». Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, durante la conferenza stampa dopo l’incontro bilaterale avuto con il capo della diplomazia Usa. D’Alema ha «raccomandato» alla Rice di «tenere conto delle preoccupazioni da parte della popolazione di Vicenza per il possibile impatto» dell’allargamento della base americana.

    CONFERENZA – Sulla proposta italiana di organizzare una conferenza di pace internazionale sull’Afghanistan «non c’è stata una reazione negativa» da parte della Rice, ha proseguito D’Alema. «Naturalmente questo è un tema che gli americani ritengono di approfondire, soprattutto con il governo afgano». Il ministro degli Esteri ha riferito che da parte americana non sono state chiesto altre truppe da inviare in Afghanistan. «Nessun Paese al mondo chiede il ritiro della forza internazionale dall’Afghanistan». Non lo vuole nemmeno la Cina», ha precisato D’Alema.

    POSSIBILE AUMENTO OSTILITÀ IN PRIMAVERA – Con l’arrivo della primavera in Afghanistan «c’è certamente l’aspettativa di un possibile incremento delle attività militari ed è giusto essere preparati a uno sviluppo di questo tipo», ha messo in guardia il capo della Farnesina. «A maggior ragione bisogna rilanciare una forte azione di carattere politico, altrimenti il rischio è che un’offensiva di questo tipo possa avere risultati non tanto in termini militari ma piuttosto sull’opinione pubblica dei nostri Paesi».

    corrieredellasera.it