Scheletri nell’armadio

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    Dopo le coraggiose prese di posizione di Ariel Toaff, figlio di una delle personalità ebraiche più conosciute d’Italia, arriva un "inaspettato" dietro front dello stesso. Il professore, infatti, dopo l’intervista a Matrix nella quale rimaneva fermo sulle sue posizioni nonostante le critiche feroci della comunità ebraica (anche se nessuno aveva letto il libro), ha dichiarato che rivisiterà le parti criticate del suo trattato e lo ritirerà dal mercato.
    Guai a chi parla, a cosa si dice, e contro chi allora…come al solito…
    Guai a chi prova a fare una valida ricerca storica che possa compromettere la "purezza" di un popolo, il quale stronca e definisce inaccettabile un libro senza nemmeno leggerne una riga, come riscontrabile dallo speciale di Mentana di Lunedì sera.
    Anche un bambino capirebbe la limitatezza di una stroncatura del genere, fatta a priori e in modo discriminante, senza motivi.
    Chissà se anche voi vi starete chiedendo come mai c’è stata una così brusca marcia indietro…difficile a crederci facile a pensarlo…gli scheletri nell’armadio, prima o poi vengono fuori…

    Lo storico Ariel Toaff ha chiesto all’editore "Il Mulino" di ritirare dal commercio il suo controverso libro «Pasque di sangue» ma non fa marcia indietro sul contenuto. Toaff ha infatti chiesto scusa per i danni arrecati al popolo ebraico ma solo a causa delle «falsità» che la stampa gli ha attribuito.

    Nel libro Toaff ha scritto, tra l’altro, che ristretti gruppi di ebrei ashkenaziti dell’Italia settentrionale in epoca medievale avrebbero compiuto infanticidi di bambini cristiani per usare il loro sangue nei riti pasquali. Una tesi che ha suscitato l’indignata protesta delle comunità ebraiche in Italia, che avevano accusato Toaff di aver dato credito alla propaganda antisemita e a confessioni estorte agli ebrei sotto tortura. Persino il padre dell’autore, l’ex rabbino capo di Roma, Elio Toaff, si è dissociato dall’opera.

    In un comunicato Ariel Toaff ha fatto sapere che intende «riscrivere quei passaggi che hanno dato origine alle distorsioni e alle falsità pubblicate dai media. Sto compiendo questi passi per prevenire un ulteriore uso improprio del mio libro come propaganda antisemita».

    Lo studioso ha esteso le sue «più sincere scuse a tutti coloro che sono stati offesi dagli articoli e dalle alterazioni attribuite a me e al mio libro» e ha promesso di donare i ricavi dalla vendita del libro alla Anti Defamation League per esprimere il suo «profondo rammarico per i travisamenti» a lui «attribuiti e che hanno ferito il popolo ebraico».

    Toaff ha doppia nazionalità italiana e israeliana e insegna storia all’università Bar-Ilan vicino Tel Aviv. In un comunicato l’ateneo ha espresso «grande rabbia ed estremo dispiacere» per «la mancanza di sensibilità dimostrata» da Toaff con il suo libro«. »Il prof. Toaff – ammonisce – avrebbe dovuto dimostrare maggiore cautela nella pubblicazione del libro in modo da prevenire interpretazioni distorte e offensive«.

    Fonte: www.lastampa.it