Cyber-trappola per cyber-terroristi

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    Se non bastava la presenza fisica nei territori arabi di decine di migliaia di soldati “occidentali” ad eliminare il sempre incombente pericolo del “terrorismo islamico”, oggi scende in campo anche la polizia informatica.
    Da oggi dunque, dietro ad un qualunque sito arabo anti-americano o anti-sionista potrebbe invece nascondersi un poliziotto pronto ad arrestarvi…al fine di tutelare il nostro amato occidente però!
    Poco importa se “reati di pensiero” verranno probabilmente puniti come atti di terrorismo vero e proprio, l’importante è convincersi di avere paura del terrorismo, che tanto a pensare per noi, se ne occupano già altri…

    (ANSA)-SYDNEY,27 FEB- Falsi siti inneggianti alla jihad per rintracciare estremisti che reclutano seguaci sul web. E’ la ‘cibertrappola’ usata dagli 007 australiani. A rivelare l’operazione segreta e’ il comandante della polizia federale Keelty, che la descrive come un’offensiva delle agenzie di sicurezza contro quella che e’ diventata l’arma piu’ potente del movimento jihadista globale: internet.
    Il programma impiega metodi gia’ collaudati e operativi, usati per rintracciare la pedopornografia e le frodi finanziarie.