Onestà intellettuale…

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    Ingiustizia è fatta…e lo sottolineeremo sempre. Come sempre sottolineeremo l’onestà intellettuale di persone che, anche se su posizioni “ben distanti” dalle nostre, si battono per la Verità, che è un valore supremo e che non può conoscere colori o etichette. Alleghiamo dunque la risposta che Andrea Colombo, membro del PRC ed autore di un libro di recente uscita che mette in discussione il teorema inquisitorio della strage di Bologna, ha dato al presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage, di cui non possiamo accogliere l’ostinazione (ideologica?) con la quale lui e la sua associazione, si sono sempre battuti affinchè la strage rimanesse “fascista”, anzichè tendere alla ricerca dei veri esecutori e mandanti, tutt’ora sconosciuti ed a piede libero. Risposta alle contestazioni del presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna

    Caro Bolognesi, è il libro di un giornalista Rifondazione non c’entra niente…

    Caro direttore, da alcuni giorni il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna Paolo Bolognesi protesta, in varie forme e tramite diversi canali, perché la Rai ha parlato di un mio libro fortemente critico sull’impianto dei processi e sulle sentenze di condanna per quella strage. In queste proteste Bolognesi mi definisce “portavoce di Rifondazione”, il che è senz’altro giusto dal momento che faccio parte dell’Ufficio stampa del gruppo del Prc al Senato. Mi sembra tuttavia opportuno precisare che svolgo questo incarico da alcuni mesi, mentre mi sono occupato del processo di Bologna, come giornalista del manifesto , dai primi anni ’90 e ho iniziato a lavorare a questo libro da ben prima di assumere l’incarico nell’Ufficio stampa di Rifondazione al Senato. E’ pertanto ovvio che le mie opinioni sul processo di Bologna sono frutto di un lavoro giornalistico svolto a titolo personale e non impegnano neppure minimamente il Prc, che al proposito la pensa anzi molto diversamente. Dal momento che Bolognesi pare voler finalmente abbandonare l’epiteto di “depistatore mediatico”, col quale mi ha in più occasioni definito e per il quale lo ho già querelato, mi permetto di suggerirgli la definizione più corretta da adoperare in queste circostanze: giornalista.

    Cordiali saluti

    Andrea Colombo

    Liberazione.it