Raido n° 0 Anno I – Editoriale

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    E’ un dato di fatto, visibile a chiunque che in quest’ultimo decennio la degenerazione politica e sociale abbia superato ogni ragionevole livello di guardia e non ha lasciato immune nemmeno quell’ ambiente che avrebbe dovuto, per i riferimenti culturali che si dà, opporre barriere di resistenza e produrre esempi come a controaltare del diffuso malcostume. Questa nostra riflessione mira ad individuare le cause che hanno permesso ai germi della sovversione di penetrare e contaminare quelle realtà e quelle persone che si prefiggevano di lottare a difesa dei Valori Spirituali.
    Una prima analisi ci impone di sottolineare come il «detto» ambiente, non badando piú ad una  formazione interiore dei militanti, ha perso la propria identità, allontanandosi sempre più dai punti fermi che avrebbero invece dovuto caratterizzare la sua azione. Al contrario hanno preso piede atteggiamenti borghesi, che col tempo hanno paralizzato ogni resistenza ed ogni possibile reazione. Per questi ambienti il traguardo principale è diventato la risoluzione di problemi sociali tralasciando la crescita individuale di ciascuno. I Valori da sempre decantati, vengono ora declamati alla stregua dei politicanti di ogni colore, e chi coerentemente oltre a parlarne li vuole mettere in pratica, nell’azione di tutti i giorni, viene giudicato come se vivesse al di fuori della realtà: un pazzo da emarginare! Di quei "camerati pantofolai" ormai abituati a giudicare tutti e tutto, noi ce ne sbattiamo, basando sui Valori di Lealtà, Onore, Fedeltà e Sacrificio, la nostra AZIONE.
    Resistere innanzi tutto, la Tradizione è il nostro fronte di battaglia. Raido nasce come «tentativo» di riaffermare il Sacro nella realtà territoriale, non retoricamente, ma ponendo il Valore del Sacrificio come verifica della propria Azione, questo per far sì che ogni uomo che sia Orientato non teorizzi, ma realizzi tramite la propria Azione i Valori della Tradizione, pertanto erigiamo a motto una frase a noi cara: "L’oratoria dei fatti, la nostra risposta ".

    "SOVENTE E’ NEL FARE, CON LA MASSIMA NOBILTA’, MILLE PICCOLE COSE SPOSSANTI CHE SI E’ GRANDI. RIESCE INFINITAMENTE PIU’ DIFFICILE TENDERE MILLE VOLTE LA PROPRIA ANIMA, OGNI GIORNO, A SERVIZI DI POCO CONTO, CHE DARLE UN BRILLANTE IMPULSO PER UN AVVENIMENTODI NOTEVOLE SPICCO."

    LEON DEGRELLE

    Editoriale al numero 0 anno I della rivista Raido – Equinozio d’autunno 1995