Prstituzione per voto (ordinaria amministrazione)

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    Sesso orale a chi la vota per un posto al Senato belga. E’ la proposta di una giovane candidata che oltre a questo ha anche promesso, facendosi beffa delle solite false promesse elettorali, 400 mila posti di lavoro. Il tutto chiaramente fa sorridere, ma tra le proposte di Tania Dervaux e quelle di chi si traveste da brav’uomo vendendosi poi per un pugno di voti, ci sembra che non ci sia nessuna grande differenza…

    BRUXELLES – Aveva già fatto parlare di sé facendosi fotografare nuda per una serie di manifesti elettorali. Ma Tania Dervaux, presunta candidata belga al Senato, è andata ben oltre: «sesso orale in cambio del tuo voto». A 40 mila elettori. Una provocazione, senza dubbio. Anche perché la giovane leader del partito Nee aveva iniziato la sua campagna promettendo 400 mila nuovi posti di lavoro, spiegando però che si trattava di «una parodia, per rispondere alle cifre ridicole promesse dagli altri partiti».

    PARODIA – L’idea iniziale ha funzionato, tanto che il sito ufficiale del movimento – in virtù delle immagini senza veli della candidata – è stato cliccato da migliaia di utenti. Tania ha ricevuto anche parecchie e-mail con "proposte indecenti". Invece di cestinarle, però, ha deciso di sfruttare la situazione promettendo "sesso orale" a chiunque si iscriva al suo sito. Con una precisazione: gli uomini sposati o quelli timidi possono incontrarla su «Second Life».

    PROVOCAZIONE – Difficile però che Tania (ammesso che sia davvero lei l’ideatrice della proposta) mantenga il suo "impegno" con gli elettori. Del resto, tutte le iniziative online del Nee – che si autodefinisce un «imparziale movimento di protesta» – sono caratterizzate da uno spirito fortemente provocatorio. E chissà qual è il senso di quest’ultima "trovata": forse che i politici fanno spesso promesse che sanno di non poter mantenere?

    17 maggio 2007

    Fonte: www.corriere.it