Potere incontrastato

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    Mentre qui in Italia si prendono la briga di tappare la bocca a storici che possono tirar fuori importanti scheletri dai loro armadi, in terra palestinese continua, di giorno in giorno, il massacro di civili e militari palestinesi. Qui come in altre parti del mondo, gli interessi hanno la priorità su tutto. Anche sulla vita e la libertà di ricerca storica.  

    GAZA – Almeno quattro persone sono rimaste uccise nel nuovo raid aereo israeliano condotto oggi a Jabalya (Gaza) contro un veicolo. Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan. Secondo le prime informazioni sul terreno si tratta di miliziani delle Brigate al-Quds, braccio armato della Jihad islamica. I quattro viaggiavano su un veicolo di tipo Subaru che e’ stato centrato da un razzo.

    HAMAS CONFERMA MORTE CAPO MILITARE

    Nell’attacco condotto ieri dall’ aviazione militare israeliana nel rione di Sajaya (Gaza) e’ rimasto ucciso un comandante militare locale delle Brigate Ezzedin al-Qassama, braccio armato di Hamas. Il sito online di queste brigate precisa che si tratta di Samih Salih Firwana, 28 anni, originario di Sajaya. Con lui, secondo il sito, sono rimasti uccisi un altro miliziano di Hamas (Ala Nimer al-Haya, 21 anni) e cinque civili di eta’ compresa fra 60 e i 16 anni. Fonti di sicurezza a Tel Aviv precisano che Firwana era un ”importante terrorista di Hamas”, responsabile fra l’altro di un pesante bombardamento sferrato contro Israele nella giornata della Indipendenza, il 24 aprile 2007.

    A Firwana e ai suoi uomini vengono inoltre attribuiti, secondo Israele, una serie di attacchi armati condotti ai margini della Striscia di Gaza nonche’ il ferimento di un tecnico israeliano della compagnia elettrica che il 19 marzo era impegnato in una riparazione a breve distanza dalla striscia di Gaza.