Bloody summer

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    Gli americani resteranno in Iraq e Afghanistan. L’occupazione yankee va avanti, rifinanziata con l’approvazione del Senato. Con quali prospettive, non si sa. 100 miliardi di dollari per garantire la tanto ‘necessaria e desiderata’ presenza occidentale, per impedire ad Al Qaeda di colpire gli Stati Uniti, 100 miliardi di dollari per proteggere i figli dei suoi elettori…motivazione alta e indiscutibile, non credete? Con il rifinanziamento sono garantite le operazioni militari fino a tutto settembre…Ci attende un’ estate del solito caldo record e di sangue in un paese occupato.

    WASHINGTON – Bush alla fine ha la meglio e costringe il Congresso a stanziare 100 miliardi di dollari per garantire fino a tutto settembre le operazioni militari e diplomatiche americane in Iraq e Afghanistan. E nonostante molti parlamentari democratici chiedessero di continuare nello scontro con l’amministrazione, la legge non obbliga il Pentagono a pianificare il ritiro delle truppe.
    In cambio, i democratici hanno ottenuto di aggiungere al provvedimento altri 17 miliardi circa destinati a progetti interni tra cui opere per l’assistenza sanitaria ai minori e per le vittime dell’uragano Katrina. La legge è stata approvata alla Camera per 280 voti contro 142 e al Senato per 80 contro 14. Tra i dissenzianti democratici i due candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Barak Obama. Già oggi il provvedimento legge sarà firmato dal presidente per diventare esecutivo prima che gli Usa entrino nel fine settimana festivo del Memorial Day.
    Proprio ieri George W. Bush, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, non aveva nascosto che con l’intensificarsi delle operazioni militari in Iraq aumenterà il numero dei morti e dei feriti: "L’estate sarà un periodo critico per la nuova strategia, un momento di combattimenti pesanti. Potrebbe essere un agosto di sangue".
    Collegando ancora una volta l’Iraq all’attacco dell’11 settembre 2001, Bush ha riproposto con forza scenari di terrore legati a Osama Bin Laden, sostenendo che Al Qaeda vuole usare l’Iraq come base di lancio per tornare a colpire negli Stati Uniti: "I vostri figli sono in pericolo", ha detto Bush a un paio di giornalisti che sollevavano dubbi sul legame tra Bin Laden e gli eventi iracheni.Bush ha preannunciato che entro metà giugno saranno in posizione le ultime cinque brigate (circa 15.000 militari) del previsto rinforzo di 30.000 uomini avviato dal Pentagono. A quel punto il generale David Petraeus, che comanda le forze americane in Iraq, avrà a disposizione tutta l’estate per valutare se il suo piano funziona o no. A settembre il generale ha promesso che tornerà a Washington con una valutazione obiettiva sull’ andamento della guerra e Bush ha ammesso che è plausibile che gli insorti utilizzino il mese di agosto per far alzare il più possibile il bilancio della carneficina irachena.
    Dal fronte iracheno giunge intanto la notizia che altri quattro militari Usa sono morti a nord di Bagdad. Sale così a 3.442 il bilancio delle vittime militari americane dall’inizio delle campagna in Iraq a marzo del 2003, stando ai dati forniti dal Pentagono.

    Fonte: www.repubblica.it