Mio fratello è figlio unico [Recensione]

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    Siamo nell’Italia tra i ’60 e i ’70, dove essere di destra e sinistra poteva voler dire rischiare ogni giorno la pelle. Due fratelli, a Latina, crescono con ideali e sogni diversi. Scamarcio interpreta il classico agitatore di sinistra che affascina le ragazze che lo ascoltano, Elio Germano veste invece i panni di “Accio”, più impacciato sensibile e poi aggressivo, che si ritroverà presto con la tessera del Movimento Sociale tra le mani. Vengono rappresentate bene le vite dei due e molti, probabilmente, si rispecchieranno anche nelle difficoltà incontrate da Accio in famiglia e nella vita privata per il fatto di dichiararsi di destra.

    Ci sono piaciute la comicità e la freschezza con la quale vengono presentati quegli anni, oltre alla fedele e azzeccata colonna sonora, ci è piaciuta la capacità degli attori italiani e del regista; ci è piaciuta meno l’evoluzione della trama e il rimanere intrappolati in certi stereotipi prefissati, dove il fascista e i fascisti, alla fine, risultano sempre i “cattivi” della storia, o comunque molto lontani dalla “sana normalità”. Vogliamo, al contrario di come i film e di come molti nella realtà del nostro mondo si atteggiano, crescere come uomini che, nonostante la fermezza delle proprie idee, non per forza entrano in drastica collisione con la famiglia, vogliamo crescere come uomini che non si auto-ghettizzano (come molti, purtroppo, nel nostro ambiente ancora fanno) ma vivono il mondo – non da antisociali – ma dimostrando (provandoci almeno) di essere i migliori, di essere gli aristòs che si dice di voler essere, come altri prima di noi lo sono stati, dimostrandolo.

    Vogliamo appartenere a questo mondo non in virtù di un tesseramento a un partito, ma perché sentiamo di appartenere a quell’emisfero nascosto di eterni valori e sentiamo di non poter fare altrimenti, sentiamo di non poter essere altrimenti. Per uscire una volta ancora dagli stereotipi e riscrivere la storia. Come vogliamo noi.

    Recensione tratta da AzioneTradizionale cartaceo di Maggio 2007
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