Verità su Raciti?

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    Quando c’è di mezzo un potere mediatico così forte, è facile purtroppo che i processi divengano più delle pubbliche forche d’accusa piuttosto che atti di giustizia. Si è colpevolizzato un intero gruppo di persone, alcune squadre hanno avute diverse discriminanti per sapere cosa, a fine campionato? Che Raciti non è stato ammazzato da quel "mostro" di 17 anni, che ora ha avuto la revoca dell’arresto. Perchè si è aspettato fino ad adesso, e chiederanno scusa i pubblici accusatori benpensanti ospiti da Biscardi & co.? Staremo a vedere..

    CATANIA – Il Gip del Tribunale per i minorenni di Catania, Alessandra Chierego, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere da lei stessa emessa nei confronti del diciassettenne indagato per la morte dell’ispettore Filippo Raciti, deceduto il 2 febbraio scorso dopo essere stato ferito durante gli scontri del derby di calcio con il Palermo al Massimino. La notizia è stata resa nota dal legale dell’indagato, l’avvocato Giuseppe Lipera.

    RESTA IN CARCERE PER LA RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE – Il minorenne resta comunque in carcere, perché nei suoi confronti resta pendente l’ordine di arresto per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Per questo reato il dibattimento per il giudizio immediato è stato fissato per il prossimo 5 luglio.

    LE PERIZIA DEI RIS – Tra i punti che avrebbero indotto il Gip per i minori di Catania, Alessandra Chierego, a revocare l’ordinanza di custodia cautelare, vi sarebbe la perizia dei Ris che avrebbe sollevato tanti «dubbi» sul fatto che il sottolavabo che un filmato vede nella mani del 17enne mentre carica la polizia, possa essere l’arma del delitto. Tanto da far venire meno «la gravità degli indizi per giustificare la detenzione cautelare in carcere». Non vi sarebbero, però, neppure elementi a conferma dell’ipotesi della difesa circa il «fuoco amico» (in base alla quale fatale sarebbe stato piuttosto l’impatto con il discovery della polizia), pista che viene nuovamente esclusa, tanto da rigettare l’ennesima richiesta di perizia medico-legale. Sono questi gli elementi di novità contenuti nell’ordinanza di revoca con la quale il Gip per i minorenni di Catania, Alessandra Chierego, accogliendo la richiesta dei legali dello studio Giuseppe Lipera, ha annullato l’ordine di arresto per omicidio, del diciassettenne accusato della morte dell’ispettore Filippo Raciti.

    04 giugno 2007

    Fonte: www.corriere.it