Arriva il personal concierge…

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    Finalmente anche in Italia (… non potevamo pensare di rimanere senza!) dopo Usa e Regno Unito, arriva il costoso servizio di “personal concierge”, ovvero una persona totalmente votata ad organizzare la ricca vita altrui: dall’idraulico al jet, dal compleanno da ricordare al viaggio da organizzare…il tutto con un unico obbiettivo, risparmiare tempo per investirlo in una sterile esistenza borghese!

    ROMA – “E naturalmente ho provveduto a spedire a sua moglie un mazzo di rose per il vostro anniversario”, dice la segretaria con piglio professionale al grande manager. Scena da film? Certo. Ma oggi non troppo lontana dalla realtà: sulla scia dell’esperienza angloamericana, arriva in Italia il personal concierge. Un aiuto tuttofare, insomma, per risparmiare scocciature organizzative a chi non ha tempo da perdere ma un portafoglio ben nutrito.

    La società che ha importato nel Belpaese questo servizio di lifestyle managing, la Exclu, si rivolge infatti a una fettina ben precisa di italiani: i 193mila HNWI (High Net Worth Individuals), persone cioè con una disponibilità liquida di almeno 500mila euro. Persone che lamentano, secondo una ricerca Gfk-Eurisko, una mancanza di tempo cronica e che sarebbero disposti a spendere in media 209 euro per avere un’ora libera.

    Ecco quindi che entra in scena il personal concierge, ispirato ai portieri dei grandi alberghi che, con british aplomb e grande discrezione, sistemano tutte le seccature per i facoltosi clienti. La Exclu, in pratica, offre questo: il supporto di esperti pronti, 24 ore su 24, a soddisfare le richieste degli HNWI. Dall’idraulico la domenica mattina, al viaggio in Polinesia; dalla cena in un ristorante completamente riservato, al jet privato.

    Basta abbonarsi, insomma, per avere a disposizione un mix di segretaria, personal shopper, agenzia di viaggi, Pr e quant’altro. Si può scegliere tra un servizio base (1200 euro più Iva all’anno), grazie a cui, con una telefonata, si può chiedere l’intervento di un solver addetto a uno specifico settore, e una “Carta Open” (4000 euro più Iva annui). Con questa, come nei film, un lifestyle manager personale si occupa di organizzare il tempo libero e gli impegni lavorativi del cliente, di ricordargli le date più significative della vita privata, di farlo partecipare alla vita mondana.

    Il tutto, basandosi su una banca dati che contiene i gusti e le preferenze (più di quattrocento) del cliente: se domanda rose per la moglie, insomma, il problem solver addetto alla vita familiare saprà già di che colore le vuole. Ogni richiesta, infatti, viene girata a un esperto del settore: se il top manager vuole visitare la Cappella Sistina di notte, verrà attivato un membro dello staff che ha lavorato con i beni culturali.

    Una volta trovato il biglietto per il concerto sold out o acquistato un pacchetto benessere, il cliente potrà spassarsela senza pagare nessuna commissione: non c’è infatti, a parte la spesa in sé, nessun onere aggiuntivo per l’abbonato.

    Il tutto con un unico obiettivo: evitare di far sprecare minuti preziosi a uomini (e donne) impegnatissimi, per i quali il tempo, è il caso di dirlo, è denaro. E che, secondo un sondaggio, si trovano in difficoltà soprattutto nell’organizzazione dei divertimenti, degli sport e delle vacanze. Tutte attività di cui i Paperon de’ Paperoni vorrebbero godere evitandosi le code per i biglietti e le ricerche su siti di last minute.

    Naturalmente, oltre ai due abbonamenti “standard”, ne esiste anche uno delux: spendendo da ventimila euro annui in su, si può avere un servizio tagliato su misura. E, forse, provare il brivido di sentirsi come Hugh Grant nel film Two weeks notice, che chiedeva consiglio anche per scegliere il colore della cravatta.

    Fonte: Repubblica.it