La casta [Usa]

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    Se in Italia a un parlamentare viene in mente di sfruttare un’ambulanza per i suoi giri privati (vedi qui), negli Usa perché il capo dell’Fbi non dovrebbe scorrazzare a bordo di un jet teoricamente da utilizzare nelle operazioni di antiterrorismo? E’ quel che fa l’attuale direttore del bureau Robert Mueller, come ha scoperto il Washington Post

    L’aereo. Dal 2001 a oggi, ogni anno l’Fbi ha chiesto al Congresso di finanziare la manutenzione del Gulfstream V, un modernissimo velivolo dotato dei più sofisticati sistema di sicurezza, costato 40 milioni di dollari e mantenuto solo quest’anno con 3,6 milioni. Ma se nella richiesta di copertura finanziaria l’aereo era da destinare a “missioni cruciali” e “situazioni di crisi” in Iraq e in Afghanistan, per trasferire dei presunti terroristi e raccogliere velocemente informazioni su di loro, in realtà il jet viene usato per un quarto del tempo – 180 ore di volo l’anno – da Mueller. Che ci sale per spedizioni mordi e fuggi sicuramente importanti, ma anche per recarsi ad apparizioni in pubblico, discorsi e visite ufficiali per cui i suoi predecessori viaggiavano di regola su aerei di linea.

    Unico nel suo genere. Senza contare che il Gulfstream V, capace di mettere in comunicazione direttamente con Washington anche in caso di attacco terroristico, è l’unico aereo in mano all’Fbi in grado di effettuare voli intercontinentali. L’esigenza di un mezzo così potente venne alla luce negli anni Novanta, con i primi attacchi terroristici contro gli Stati Uniti – come l’attentato alle Torri Gemelle del 1993 e quello che distrusse le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 1998. Prima, ha scritto l’ex direttore Louis Freeh nella sua autobiografia, “dovevamo arrangiarci per trovare un aereo militare disponibile a trasportarci. Se non ce n’erano, chiamavamo dei dirigenti di corporation americane con cui eravamo in buoni rapporti, per vedere se ci davano uno strappo. Per me la situazione era ridicola, ecco perché ho cominciato a fare pressioni per un Gulfstream”.

    Le reazioni. Secondo alcuni funzionari federali contattati dal Post, i collaboratori di Mueller si premurano di accertarsi che l’aereo non sia occupato per missioni sul campo, prima che il capo lo prenoti per sé. Il vicedirettore John Miller difende il suo superiore: “E’ il responsabile del ruolo dell’Fbi nella guerra al terrorismo. Ogni viaggio che fa amplifica la missione operativa del bureau”, ha detto. Charles Grassley, un repubblicano membro della Commissione finanziaria del Senato, non la pensa così. “Usare il jet dell’Fbi per andare a tenere discorsi, quando l’aereo sarebbe destinato a combattere il terrorismo, è un buon modo per perdere l’approvazione del Congresso. Se l’Fbi vuole un jet per far volare il suo direttore, non dovrebbe cercare di definire il velivolo un’arma nella guerra al terrorismo”, ha dichiarato.

    Fonte: Peacereporter.net