Solstizio d’estate

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    Per comprendere meglio il senso del Solstizio e dei pilastri dell’anno rimandiamo ad un articolo postato tempo fa su queste pagine. Di seguito riportiamo un testo interessante sul Sole immagine di Dio, tratto dal libro di Schuon “La Tradizione dei Pellirosse”.

    SOLE, IMMAGINE DEL MIO DIO.

    Da “La Tradizione dei Pellirosse” di F. Schuon.

    Vi sono uomini che adorano il sole poiché è una manifestazione di Dio; ve ne sono altri che rifiutano di adorarlo perché non è Dio, il che verrebbe provato dal fatto che tramonta. Gli adoratori del sole potrebbero far giustamente notare che non tramonta, ma che è la rotazione della terra che crea questa illusione; e si potrebbe confrontare il loro punto di vista con quello dell’esoterismo, che da una parte ha coscienza del carattere teofanico e per così dire sacramentale dei grandi fenomeni del mondo visibile, e d’altra parte conosce la natura reale e totale delle cose e non tale aspetto o tale apparenza solamente.

    Ma bisogna menzionare anche una terza possibilità, quella della eliolatria: vi sono uomini che adorano il sole, non perché sappiano che esso manifesta Dio, o che Dio si manifesta attraverso esso, né perché sanno che è immobile e non è lui a tramontare1, ma perché si immaginano che Dio è il sole; in questo caso gli spregiatori exoteristi del sole hanno buon gioco nel gridare al paganesimo. Essi hanno ragione relativamente, pur ignorando che l’idolatria – o più precisamente l’elitaria – rappresenta solo una degenerazione di un atteggiamento legittimo; atteggiamento non esclusivo senza dubbio, ma in ogni caso cosciente della situazione reale, dal punto di vista del soggetto come dell’oggetto. Rigorosamente parlando, la prosternazione davanti la Ka’ba, o in direzione di essa, potrebbe essere interpretata come un atto di idolatria, dato che Dio è fuori dallo Spazio e che la Ka’ba è un oggetto spaziale e materiale. Se questo rimprovero è assurdo, l’analogo rimprovero rivolto agli adoratori del Principio “per mezzo” del sole, o agli iconoduli cristiani, indù o buddisti, lo è allo stesso modo, dal punto di vista del principio e senza tener conto di differenze di livello sempre possibili. Un Sufi ha dichiarato che la Ka’ba girava attorno a lui, la vera Ka’ba essendosi realizzata nel suo cuore.

    NOTA 1: Il fatto che il sole si sposti a sua volta, a quanto pare, non rientra in un simbolismo limitato al nostro sistema solare.

    Tratto da
    RAIDO
    CONTRIBUTI PER IL FRONTE DELLA TRADIZIONE
    Anno II numero 8 – ROMA – Solstizio d’Estate 1997