Due gay-pride, due misure

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    …Ovvero come si può essere omofobi ed intolleranti senza dover temere alcuna ritorsione della comunità internazionale…ovviamente se a farlo è l’avamposto “democratico” in Medio Oriente: Israele. Agli altri non resta che adattarsi ai “tempi ultimi”, quelli in cui anche i pedofili possono avere una giornata in cui manifestare il proprio orgoglio, legittimamente ed al riparo delle conniventi istituzioni.

    GERUSALEMME – Alcune migliaia di persone hanno partecipato oggi alla sesta edizione del corteo annuale della comunità omosessuale a Gerusalemme, sotto la protezione della polizia che ha tenuto a bada il rischio rappresentato dagli ebrei ortodossi e dall’estrema destra. “Siamo venuti per difendere una causa – ha detto Tal Weisberg, 48 anni – che è quella della libertà d’espressione e della democrazia. Gerusalemme è anche la nostra capitale, e abbiamo il diritto di sfilare”.Il corteo di Gerusalemme, iniziato alle 17 (le 16 in Italia) ha sfilato lungo il viale Re David, nel centro della città. I manifestanti sono giunti da tutto il Paese, con le bandiere arcobaleno insieme a quelle di Israele.

    Non sono mancati, come in ogni Gay Pride, gli abiti colorati e i transessuali vestiti in modo vistoso, ma anche partecipanti con cappellini e ombrelli rosa, per difendersi dal sole.
    Annullata all’ultimo momento la grande festa prevista per la fine della sfilata nei Giardini dell’Indipendenza, a causa di uno sciopero a sorpresa dei vigili del fuoco, e quindi per ragioni di sicurezza. Per l’occasione, la polizia aveva mobilitato 7000 uomini dentro e intorno alla città, ma solo poche centinaia di ebrei ultraortodossi hanno partecipato alla contromanifestazione organizzata nella parte nord di Gerusalemme, accontentandosi di recitare salmi e preghiere di lamentazione.

    Alla vigilia della manifestazione, i rabbini della corrente ultraortodossa della “Eda Haredit” avevano lanciato contro i partecipanti una maledizione cabbalistica. Nel 2005, un ebreo ultraortodosso aveva ferito tre manifestanti, e nel 2006 lqa marcia era stata annullata per paura di episodi di violenza. Questa volta si registra un arresto: quello di un uomo di 32 anni, ebreo ultraortodosso, fermato perché trovato in possesso di un ordigno artigianale a poche ore dall’inizio del corteo.

    Fonte: www.repubblica.it