11 Settembre – Colpo di Stato?

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    Ci sono studiosi come Maurizio Blondet che hanno sempre sospettato (e provato) che l’attacco alle Torri Gemelle possa essere il frutto di un colpo di stato. E così la Ministro francese Boutin (nella foto) squarcia il velo del silenzio-assenzio, dichiarando la possibilità che vi possa essere la mano dell’amministrazione Bush dietro l’11 Settembre. La prima esponente di un governo occidentale ad avere il coraggio di una, anche se importante, pur semplice supposizione in questo senso. Che abbia forse letto Blondet?!

    PARIGI – Bush dietro gli attentati dell’11 settembre? Possibile. Almeno secondo Christine Boutin, esponente della maggioranza del presidente francese Nicolas Sarkozy, oggi ministro delle Politiche urbane e degli alloggi. Sarebbe il primo caso di un politico di un governo occidentale a rimettere in dubbio la teoria che vuole Bin Laden come istigatore dell’attacco alle Torri Gemelle.

    VIDEO – A inchiodare la Boutin, un video che circola in Internet. Qualche mese fa, in piena campagna pre-elettorale, l’attuale ministra era ospite di una trasmissione di un noto giornalista francese. Durante l’intervista di rito ecco la domanda fatidica: secondo lei, Bush può essere all’origine degli attentati dell’11 settembre? La risposta è immediata: «Penso sia possibile».
    PROVE – La Boutin però non argomenta con prove alla mano, ma si basa su una pura constatazione: «Il fatto che i siti che rimettono in causa l’11 settembre siano visitati ogni giorno da milioni di navigatori, mi spingono a pensare che l’espressione della massa e del popolo non possa non basarsi su un fondo di verità».IMBARAZZI – Il video non è sfuggito a reopen911.info, uno dei principali portali che si prefigge di fare chiarezza sulla prima ondata di attentati da sempre attribuiti ad Al Qaeda, e che ha deciso di utilizzarlo come spot. Uno spot, che se dovesse trasformarsi in «tormentone» sulla rete, potrebbe mettere in imbarazzo il governo di François Fillon, progettato da Sarkozy che non ha mai nascosto le sue affinità con il presidente americano George W. Bush.
    Alessandro Grandesso
    05 luglio 2007
    Fonte: Corriere.it