Mazzette, condanna a morte

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    Pena di morte in Cina per un responsabile sanitario che aveva accettato mazzette. La condanna viene da un paese in continua ascesa economica e i cui metodi di regimi sono ben conosciuti. E se fosse successo in Italia lo stesso scandale, forse sarebbe bastata una pacca sulla spalla per risolvere la cosa. O forse si sarebbe conclusa con altre mazzette…
    Se fosse applicata la stessa pena nel Belpaese, quante condanne a morte ci sarebbero giornalmente?!

    L’aver accettato mazzette per privilegiare alcuni farmaci e certificare la validita’ di altri che erano adirittura letali rischia di costare la vita la responsabile del prontuario del servizio sanitario nazionale cinese. Un tribunale di Pechino ha condannato a morte Cao Wenzhuan poche settimane dopo aver destinato alla pena capitale il suo predecessore, Zhen Xiaoyu. Oltre all’accusa di corruzione, entrambi hanno dovuto affrontare quella di negligenza: spesso i contratti da loro siglati a nome del servizio sanitario erano per forniture di farmaci contraffatti che in alcuni casi hanno avuto esiti letali. Secondo il tribunale Cao ha accettato tangenti per piu’ di 300 mila dollari e favori da due case farmaceutiche di cui aveva approvato medicinali e presidi sanitari sebbene non fossero in regola. La pena di morte e’ comunque reversibile ed e’ probabile che l’ex alto funzionario finisca per scontare una condanna all’ergastolo. (AGI) – Pechino, 6 lug. –

    Fonte: agi.it