Moderne ossessioni

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    Dobbiamo sicuramente “ringraziare” i media, dalla TV alle riviste patinate, se ad oggi è inevitabile, ed imprescindibile, per i giovani identificarsi con i modelli stereotipizzati che vengono loro inculcati fin da piccolissimi. Ed è così che un “must”, come la tintarella tutto l’anno, può trasformarsi in una vera e propria ossessione, fino al punto di portare una giovane donna a sottoporsi per anni a sedute abbronzanti fino a scoprirsi un tumore alla pelle…anche questa è modernità, anche questa è “normalità”…

    E’ morta per l’ossessione per l’abbronzatura: protagonista una ragazza inglese di 29 anni, stroncata da un tumore alla pelle dopo aver passato sette anni a farsi la lampada, due volte al giorno. Zita Farrelly, di Salford, un paese vicino a Manchester, è morta otto mesi dopo che le era stato diagnosticato un melanoma. A raccontare la vicenda di Zita è stata la zia:”La gente deve sapere che le lampade possono essere così pericolose”.

    Per Zita il colore della pelle era diventato una vera e propria mania. Sua zia, Tina Farrelly, ha infatti raccontato che già dal suo primo impiego aveva cominciato a mettere i soldi da parte per comprarsi un lettino da tenere in casa. ”Sua mamma le impediva di usarlo più di due volte la settimana, ma lei andava a casa delle amiche ad usare il loro”, ha raccontato la zia, che ha aggiunto: ”Quando poi sono arrivati gli autoabbronzanti e si è iniziato a dire che le lampade facevano male, ha smesso, ma purtroppo era troppo tardi”.

    Per questo la famiglia della giovane ora sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che si corrono a sottoporsi troppo spesso ai raggi UV: ”Le lampade hanno rovinato la vita di una famiglia. Zita mi ha detto pochi giorni prima che le sarebbe piaciuto fare un documentario sui pericoli che si corre con i lettini. La gente deve sapere che possono essere così pericolosi”.
    Fonte: TgCom