La casta non si tocca

    302

    Ricordate il senatore (nella foto) che per non fare tardi a una trasmissione TV aveva fatto uso improprio di un’ambulanza? Aveva poco dopo presentato le dimissioni, che solo ora ha ritirato, affermando che la sua presenza è d’obbligo per i cittadini e aggrappandosi ad altre motivazioni assurde. La sua presenza in Senato è di fatto (sigh!!) fondamentale per un futuro migliore del nostro paese! La vicenda di un parlamentare giapponese coinvolto in affari sporchi che per senso di responsabilità si è tolto la vita, è purtroppo lontana anni luce. Le dimissioni avrebbero ridato a Selva, in parte, la dignità persa. Il ritiro delle stesse, gliel’hanno tolta due volte.

    ROMA – Gustavo Selva ritira le dimissioni che aveva presentato in Senato l’11 giugno dopo lo scandalo che aveva creato fingendo un malore per farsi accompagnare in uno studio televisivo con un’ambulanza e arrivare in tempo, e soprattutto vantandose in trasmissione. «Assumo su di me la responsabilità politica di ritirare le dimissioni. Lo faccio per rispetto vostro, perché se mi assolvete potrebbe sembrare la casta che si autodifende», ha detto il senatore di Alleanza nazionale. «Nella storia di questa città, 64 anni fa, un’altra ambulanza fece storia. Mi auguro di non fare la fine dell’ospite di quell’ambulanza di allora», ha detto Selva riferendosi all’arresto di Benito Mussolini, dopo il voto del Gran consiglio del fascismo del 25 luglio 1943. «Un voto in meno del centrodestra al Senato è un giorno in più per il governo Prodi», ha aggiunto Selva.

    17 luglio 2007

    Fonte: www.corriere.it